Storicizzare per trovare un senso
Simonetta Chierici 11:00 Sabato 09 Maggio 2026 0
Storicizzare significa interpretare fatti, opere o fenomeni inserendoli nel loro specifico contesto storico, considerandoli come parte di un processo evolutivo. È l’atto di relativizzare un concetto, riconoscendo che il suo significato dipende dal periodo in cui è maturato, evitando di giudicarlo con i criteri odierni.
Cito questa definizione solo per tentare di trovare un vago, e forse irraggiungibile, equilibrio rispetto alla Storia che, a volte, ci viene raccontata e al modo in cui ci viene raccontata. Il meccanismo è complesso, pieno di variabili ideologiche, politiche e culturali, e solo chi possiede adeguati strumenti di conoscenza per approfondire, sviscerare e decifrare gli eventi nella loro complessità può ragionevolmente accorgersi di quanto le informazioni veicolate siano realistiche, fallaci o scientemente lacunose.
Ciò vale per la Storia passata, soprattutto per quella che riguarda il nostro passato “recente”, ancora gravido di macigni non liberati da retoriche e conflittualità che continuano implacabilmente a destabilizzare le nostre vite e che, sciaguratamente, vengono talvolta utilizzati per battaglie politiche di bassissima lega, prive di concrete e solide istanze. Del resto, questa è una realtà eterna, e non possiamo stupircene troppo: anche ai tempi dei Romani era così.
La riflessione sull’oggi riguarda gli attuali abitanti del mondo: miliardi di persone che, travolte dalla vita quotidiana – tra lavoro, famiglia, affitti da pagare e sconquassi mondiali che determinano rincari enormi su tutto ciò che concerne una dignitosa sopravvivenza – si ritrovano a interrogarsi ogni giorno sull’oggi e sul domani. Temo che, per questi miliardi di esseri umani, storicizzare sia un esercizio assai difficile.
Certo, “storicizzare” è un termine colto e presuppone una sicurezza intellettuale – e spesso anche economica – che appartiene a pochi. Se, per quanto riguarda il nostro Occidente, possiamo attingere a un flusso martellante di notizie quotidiane, queste però spesso non aiutano a storicizzare davvero; piuttosto veicolano messaggi convulsi e frenetici, condizionati minuto per minuto – com’è inevitabile – dai nostri modelli politico-sociali di appartenenza, diventando così fragili pedine di giochi giocati sull’azzardo della Storia.
Esistono però immense altre realtà: miliardi di esseri umani che in Russia, in Africa, in Cina, in India, in Oriente e altrove ricevono e vivono messaggi differenti, a loro volta condizionati da problematiche esistenziali, da esigenze di sopravvivenza e da modelli socioculturali e religiosi enormemente distanti dai nostri.
Per concludere: che cosa significa davvero storicizzare? È forse un termine squisitamente colto, appartenente a élite – superiori per competenze, ruoli, ricchezza e status – che si adeguano alle realtà dominanti in una partita a scacchi poco rischiosa e, tutto sommato, vantaggiosa, mentre i destini di miliardi di altri esseri umani vagano in un oceano di incertezze, legate a un quotidiano nebuloso e a un futuro indefinito?
Che cosa, e soprattutto come, dobbiamo e possiamo storicizzare per tentare di capire sul serio ciò che ci è accaduto e ciò che oggi accade nel mondo?
Grazie per l’attenzione.



