Quel bus chiamato desiderio
Enrico Cerrato* 17:16 Mercoledì 15 Luglio 2026 0
Gentile redazione,
mentre a Palazzo Civico si celebrano i massimi sistemi della transizione ecologica e si teorizza una Torino del futuro a emissioni zero, per i torinesi che restano in città durante l’estate la realtà è molto più prosaica: attendere per ore sotto il sole un autobus che, troppo spesso, non arriva mai.
Per questo un gruppo spontaneo di cittadini, lavoratori e pendolari esasperati ha deciso di passare all’azione, lanciando una petizione popolare online con raccolta firme rivolta all’assessora alla Mobilità, Chiara Foglietta, e ai vertici di GTT, il presidente Antonio Fenoglio e l’amministratore delegato Guido Mulè.
La mobilitazione, della quale abbiamo già dato formale preavviso tramite PEC sia al Comune sia a GTT, nasce per denunciare il sistematico ridimensionamento del servizio di trasporto pubblico che si verifica puntualmente tra giugno e settembre. Tra riduzioni d’orario ufficiali e la piaga quotidiana delle corse soppresse all’ultimo minuto, muoversi in città senza un mezzo privato è diventato una vera e propria roulette russa.
Emblematico è il caso della linea 62 (piazza Sofia - piazzale Caio Mario), una delle più lunghe e strategiche della rete, fondamentale per collegare quartieri popolari e periferici come Barriera di Milano, Pozzo Strada, Santa Rita e Mirafiori. Eppure è proprio questa linea a registrare alcuni dei disservizi più gravi.
Nei giorni festivi il servizio viene completamente sospeso, lasciando intere aree della città prive di un collegamento diretto. A ciò si aggiunge il fenomeno dei cosiddetti “bus fantasma”: paline elettroniche e applicazioni ufficiali continuano a indicare tempi di attesa per corse che, in realtà, sono già state cancellate per carenza di mezzi o di personale. Come se non bastasse, sulla linea vengono frequentemente impiegati autobus datati, con impianti di climatizzazione spenti o guasti, trasformando viaggi che possono durare quasi un'ora in un'esperienza insostenibile, soprattutto per anziani e persone fragili.
Con questa raccolta firme chiediamo un cambio di rotta immediato e interventi concreti: eliminare le corse estive soppresse; ripristinare e potenziare il servizio della linea 62, anche nei giorni festivi; garantire informazioni tempestive e veritiere sui sistemi di infomobilità, ponendo fine al fenomeno dei “bus fantasma”; predisporre un piano straordinario affinché tutti i mezzi in servizio abbiano impianti di aria condizionata funzionanti.
Se si vuole davvero convincere i torinesi a lasciare l’automobile e scegliere il trasporto pubblico, quest’ultimo deve essere un servizio affidabile, efficiente e dignitoso, non un calvario quotidiano che va in crisi al primo caldo estivo.
Certi che vorrete dare spazio a un’iniziativa che dà voce a migliaia di cittadini finora rimasti inascoltati, restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento e per fornirvi i dati aggiornati sull’andamento della raccolta firme.
Cordiali saluti,
*Enrico Cerrato a nome dei promotori della petizione



