GRANDI OPERE

M5s, alt alla ferrovia metropolitana

Da Appendino la richiesta di istituire un tavolo per rivedere il collegamento tra Porta Susa e Orbassano. Al suo fianco i comuni No Tav di Rivalta e Avigliana. La solita battaglia ideologica? Per Chiamparino e Foietta si deve andare avanti

Chiara Appendino si mette di traverso alla realizzazione della linea 5 del Sistema ferroviario metropolitano (Sfm 5) e chiede alla Regione Piemonte e all'Agenzia per la mobilità di rivedere il progetto del collegamento tra la stazione di Torino Porta Susa e l’ospedale San Luigi di Orbassano. Palazzo Civico invoca l’istituzione di una “sede di confronto per favorire lo snellimento delle procedure” e al contempo “valutare alcune modifiche progettuali come quella relativa alla stazione del San Luigi” afferma l’assessora ai Traporti di Torino Maria Lapietra. Insomma, per velocizzare l’iter di realizzazione di un’opera già finanziata e, di fatto, pronta per essere messa a bando, la giunta grillina ha pensato di aprire un nuovo tavolo e mettere mano al progetto ormai definito.

Il problema, secondo quanto riportato dalla nota di via Milano, sono i 700 metri di distanza tra la fermata di Orbassano e l’ingresso del nosocomio che costringerebbero “i pazienti, i loro familiari e i dipendenti della struttura sanitaria a utilizzare bus navetta o altri mezzi per raggiungerlo”. Meglio rifare tutto da capo. A dar manforte ad Appendino, che scrive in qualità di sindaca di Torino e sindaca metropolitana, ci sono anche i Comuni di Rivalta e Avigliana (amministrazioni peraltro non coinvolte direttamente dall’opera). “Il loro vero obiettivo è bloccare la ferrovia metropolitana – denuncia il sindaco di Orbassano Eugenio Gambetta -. Escono dall’Osservatorio e poi chiedono un nuovo tavolo per discutere ciò che già è stato discusso nelle sedi appropriate”. Per il primo cittadino si tratta di una manovra “consequenziale allo sgarbo istituzionale di Appendino, quando ha disertato la presentazione del progetto, cui ha partecipato anche il ministro Delrio”.

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La Sfm5 è un’opera da 58,5 milioni, in buona parte finanziati dal Governo, tramite Rfi che si è occupata anche della progettazione. Di questi, 40 milioni sono anticipazioni sul progetto complessivo della Torino-Lione, liberati grazie all’inserimento (risalente al 2008) della Sfm5 nel progetto Tav. Gli altri 18,5 sono finanziati per una parte (3,7 milioni) con le compensazioni dell’inceneritore, Rfi metterà sul piatto 5,5 milioni, la Regione altri 9,3 milioni, di cui 5,5 milioni sono già stati inseriti nel bilancio di previsione 2017-2019. Il progetto prevede l’adeguamento della linea ferroviaria e la realizzazione delle tre stazioni, quella di San Paolo a Torino, quella delle Gru a Grugliasco e l’ultima all’ospedale San Luigi di Orbassano. È sostanzialmente una nuova metropolitana, seppur in piccolo che collegherà la cintura ovest con il centro del capoluogo. La fine dei lavori è prevista entro i primi sei mesi del 2021.

Ma allora qual è il problema? Quel che succede a pensar male lo sanno tutti e allora come non osservare che l’opera “giudicata strategica” dalla stessa Città di Torino, è finanziata con le risorse della Tav e con le compensazioni per la realizzazione dell’inceneritore? È un caso il sostegno a questa iniziativa di Torino da parte di due amministrazioni No Tav come Rivalta e Avigliana, mentre tutti gli altri Comuni interessati dall’opera condividono l’impostazione dell’Osservatorio e della Regione? Una connotazione ideologica che verrebbe confermata anche dalle riserve avanzate in Consiglio regionale dalla grillina Francesca Frediani e nell’assemblea della Città Metropolitana dalla consigliera pentastellata di Orbassano Elisa Pirro.

Non si scalda, per il momento, il presidente della Regione Sergio Chiamparino, secondo cui un approfondimento si può anche fare “purché questo susseguirsi di tavoli non allunghi i tempi e non peggiori i progetti”. Insomma, nessun tentativo di allungare il brodo. Il presidente dell’Osservatorio Tav Paolo Foietta bolla come “surreale” la questione e “dettata da motivi ideologici ed elettorali”. Poi chiude: “Se ne facciano una ragione, la Sfm5 andrà avanti”.

Levata di scudi da parte del Pd. “Se l’obiettivo della Sindaca è bloccare l’opera non può che vederci contrari”, dice Davide Gariglio, capogruppo in Regione del Partito democratico, a nome di tutto il gruppo consiliare “Stiamo parlando – proseguono gli esponenti dem –  di una infrastruttura attesa dal 1999 che completerebbe il sistema ferroviario metropolitano raggiungendo zone attualmente scoperte. Parliamo – rimarca il gruppo piddino - di un’opera che consentirà di percorrere in 14 minuti dall’Ospedale San Luigi di Orbassano alla stazione di San Paolo e altri 7 fino alla Stazione di Porta Susa. La linea è destinata a rivoluzionare i trasporti della zona sud  di Torino e il collegamento con uno dei più importanti poli sanitari dell'area metropolitana. Di tavoli – precisano – ne sono stati aperti molti in questi anni, ora il progetto è in fase esecutiva con tutte le coperture finanziarie. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno – concludono i consiglieri regionali – sono posizioni strumentali che rinviano ad ennesimi tavoli tecnici, simili posizioni sono irrispettose dei tanti cittadini che attendono l’opera e dei numerosi tecnici che ci lavorano”.

Netta la condanna del senatore Stefano Esposito: “Con la richiesta di fermare e rivedere, da capo, i lavori per la ferrovia metropolitana, Appendino insulta l'intelligenza dei tantissimi attori che lavorano su questo progetto da tempo e che lei ha snobbato uscendo dall’Osservatorio. Non solo, insulta pure la sua di intelligenza, perché con questa uscita dimostra di non aver capito nulla riguardo appunto l’utilità e le funzioni dell'Osservatorio sulla Torino-Lione”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    22:19 Lunedì 10 Aprile 2017 giacomo_b Io all'ospedale di Orbassano ci sono andato con i mezzi pubblici c'è qualcuno in giunta che può dire lo stesso?

    se c'è qualcuno o è pazzo o è uno che si adegua senza usare il cervello per cui prende lo stipendio. Devo cambiare occhiali o la prima foto ritrae la sindaca su un nuovo frecciarossa 1000? ma non erano notav? per coerenza perchè non prendono altri mezzi di trasporto? ...Poveretti devono fare qualche "sceneggiata" che faccia ricordare le battaglie della campagna elettorale e distrarre l'opinione pubblica dai nuovi supermercati che uccidono i commercianti che gli hanno dato il voto....sempre che prima non ci sia qualcuno che si accorga dell'aumento dei balzelli che servono a pagarsi gli stipendi che non si sono mai abbassati.

  2. avatar-4
    17:22 Lunedì 10 Aprile 2017 PELDICAROTA CI SONO DELLE PRIORITA' ...

    Prima vengono i supermercati a Torino e solo poi la ferrovia per il San Luigi. Di Grillo e dei grillini bisogna aver fiducia....

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