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Ecco la Democrazia diretta Srl

Parte da Torino il tour di Casaleggio per promuovere “nuove forme di partecipazione e la cittadinanza digitale”. Un piano targato Rousseau, l’associazione privata che di fatto controlla il Movimento 5 stelle. Un intreccio inquietante

“Avere il primo ministro al mondo della Democrazia diretta è un grandissimo successo, un primato non solo per il Movimento 5 Stelle ma per l’Italia tutta”. Davide Casaleggio tradisce per un attimo la maschera glaciale per sottolineare quello che a suo giudizio è un passaggio storico. “Avere un ministro che possa in prima persona occuparsi di un tema così importante è un grandissimo traguardo ottenuto come italiani - ha affermato a Torino, prima tappa del tour di Rousseau City Lab a proposito della nomina di Riccardo Fraccaro a ministro dei Rapporti con il Parlamento e Democrazia diretta –. Quando penso al lavoro che dovrà fare penso un lavoro molto ampio che partirà dagli istituti attuali che esistono già nel nostro ordinamento, come il referendum o la legge di iniziativa popolare che, però, in passato abbiamo già visto tradire dal punto di vista del Parlamento e del governo, ad esempio il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti e quello sull’acqua pubblica, cosa che non dovrebbe succedere”. E non succederà più, lascia intendere, con il governo gialloverde. “Questo – ha aggiunto – potrà essere uno dei compiti di un ministro della Democrazia diretta ma anche quello di dare una maggiore informazione ai cittadini dei diritti e della possibile partecipazione alla vita pubblica”.

Una vera rivoluzione costituzionale, asse portante della politica grillina che sulla democrazia diretta fonda la propria constituency. “Detto questo – ha concluso il guru jr. – non voglio sostituirmi a ciò che nelle prossime settimane annuncerà il ministro Fraccaro per quanto riguarda le sue attività”. Dissimula, Casaleggio, finge di marcare una distanza tra i Cinquestelle, parlamentari ed esponenti di governo, e la “Ditta” da lui amministrata che, non a caso, ha realizzato e mette a disposizione Rousseau, la piattaforma dove si svolge tutta l’attività politica grillina (dalle consultazioni alle candidature) e che oggi intende allargare lo spettro e la platea configurandosi come strumento per “far capire a tutti i cittadini che si può davvero incidere, partecipare e che la democrazia diretta non è un sogno”. Una commistione tra istituzioni pubbliche e interessi privati reso stridente dall’obbligo di tutti gli eletti M5s di versare ogni mese 300 euro destinati “al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari”. Ovvero di Rousseau, la piattaforma di proprietà dell’Associazione che ha come presidente e tesoriere Davide Casaleggio. Un sistema non precisamente invulnerabile come ha dimostrato l’incursione dell’hacker “buono” Evariste Galois. Insomma, c’è un problema di efficienza, ma soprattutto di tutela, uso e controllo su eventuali abusi dei dati.

Nel merito, poi, la stessa dizione del dicastero affidato a Fraccaro – ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta” – è quanto meno un ossimoro, giacché il nostro ordinamento è fondato sulla democrazia rappresentativa e che come recita la Costituzione “più bella del mondo” all’art. 67 “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. Vincolo che i grillini intendono introdurre, in nome del supremo controllo da parte dei cittadini, a cui sottoporre – così come si legge nel testo della proposta di legge 3124 che il futuro ministro Fraccaro ha presentato nella scorsa legislatura – una miriade di quesiti, senza quorum e senza limiti di materia: una vera orgia di referendum.

E Rousseau è il fulcro di questo piano di democrazia diretta. “Ci sono diritti di cittadinanza digitale che spesso non sappiamo di avere e che se vengono esercitati da più persone hanno più valore per questo dobbiamo coinvolgere il massimo di persone”, ha confermato Casaleggio Intervenendo sotto uno stand a forma di gigantesco mouse allestito in piazzale Grande Torino. “Questo tour fa parte di una serie di attività di Rousseau che stiamo aprendo verso la cittadinanza digitale che verrà attivata con la Rousseau Open Academy per aiutare i cittadini ad esercitare i propri diritti utilizzando la rete”. Concetto ribadito anche dagli altri soci (assente seppur annunciato Pietro Dettori, tra l’altro ufficiale di collegamento tra la Casaleggio e Chiara Appendino). “L’obiettivo più grande della piattaforma Rousseau è quello di far capire a tutti i cittadini che si può davvero incidere, partecipare e che la democrazia diretta non è un sogno”, ha aggiunto Max Bugani mentre Enrica Sabatini ha concluso sottolineando che durante il tour Rousseau City Lab “vengono presentate esperienze che fanno capire come la rete può diventare ricchezza perché crea unione, rapporti e prospettive”.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    10:53 Lunedì 11 Giugno 2018 moschettiere Quello è il problema

    È stato fatto centro: il vero problema è che non è facile trovare un pentastellato che non sia analfabeta o invasato in una sorta di esaltazione mistica. Perché è legittimo avere idee e posizioni diverse, e dal confronto civile e consapevole si opera una crescita. Ma quando ci si trova difronte ad un interlocutore incapace anche del dialogo più elementare, diventa molto difficile ogni cosa. E quelli attualmente hanno il 32percent. dunque non sono ignorabili, dimensionalmente parlando. Ma il processo di autodistruzione credo che non sarà lento: gli esiti nei due municipi di Roma sono un segno evidente di questo benefico processo. Speriamo.

  2. avatar-4
    08:50 Lunedì 11 Giugno 2018 dedocapellano A problemi reali ..... Soluzioni diverse!

    .....una cosa e' certa: il grande successo popolare del M5S e della Lega e' conseguenza delle scellerate ed ingiuste politiche di cui anche e sopratutto il PD ha una grande responsabilità . Ormai gli italiani applicano il principio "del tanto peggio tanto meglio" , se il PD vuole tentare la difficile strada di una rimonta elettorale deve fare una opposizione non agli italiani che non l'hanno votato e hanno votato i 5S ma capendone le ragioni e proponendo soluzioni diverse!

  3. avatar-4
    00:01 Lunedì 11 Giugno 2018 PoveroDumas Ma cosa c'entrano

    i corpi affamati (sic!) con le dittedicasaleggio, col cambiamento che ri-porta al potere la lega (il più antico partito presente in parlamento, già disastratamente al potere da anni, a Roma come altrove) eccetera eccetera... ma esiste almeno UN pentastellato non analfabeta funzionale? Mi sa che perchè questo errore si autodistrugga dovrà passare del tempo.

  4. avatar-4
    23:14 Domenica 10 Giugno 2018 moschettiere Ma si

    In fondo ho sempre nutrito una certa simpatia per gli alieni, complici senza dubbio le letture di Asimov. Quando poi palesano tutto il loro candore nello spiegare ovvietà, la cui comprensione - seppur elementare - è per loro una conquista importante... Se poi ti rivolgono domande dalla purezza infantile, come si può restare indifferenti? Ma è sempre brutto rompere gli incantesimi, rivelare il trucco dell'ultimo gioco di prestigio riuscito. Certe domande non possono essere violate dalla risposta, non devono essere sfregiate dalla banalità della rivelazione. Devono restare sospese, eteree e limpide come votate a vita infinita.

  5. avatar-4
    18:26 Domenica 10 Giugno 2018 ALIENO1951AC TOMA PER ROMA

    11 MILIONI SONO GLI ELETTORI CHE HANNO VOTATO M5S PER UN RADICALE CAMBIAMENTO. 60 MILIONI CIRCA SONO GLI ITALIANI. DI QUESTI UNA LARGA PARTE STA TROPPO BENE O BENE, E VORREBBE CHE NULLA CAMBI E NON FA CHE CRITICARE IL GOVERNO APPENA NATO, PERCHÈ NON SAPREBBE FARE ALTRO. SOCCI HA SCRITTO UN ARTICOLO A FELTRI, EMBLEMATICO AL RIGUARDO. PENNE SUPERBE ANCHE SE NON LE GRADISCONO I SABAUDI. MA LEI COSA FA PER GLI ITALIANI, A PARTE LEZIONI DI LESSICO ESEMPLARE DA COMMENTATORE FISSO ? VISTO CHE LEI LAVORA PER TUTTI, VORREI SAPERE IN CONCRETO COSA FA PER ME, O È UNA POSA RETORICA, CON PLURALE MAIESTATIS D'USO ?

  6. avatar-4
    15:00 Domenica 10 Giugno 2018 moschettiere Sicuramente lontani dalla galassia di sole 5 stelle

    ...anche se associati di governo. Penso sia quantomeno presuntuoso e irriverente ritenere che siano solo 11 milioni gli italiani che chiedono legittimamente maggiore giustizia sociale. Piuttosto si tratta di capire quale strada sia la migliore. Gli slogan ad effetto, gli spot pubblicitari, i luoghi comuni e gli alieni li lasciamo serenamente ai cacciatori di teste vuote. Noi lavoriamo per tutti, per i presunti 11 milioni e per i rimanenti, che se non mi inganno sono 50.

  7. avatar-4
    11:54 Domenica 10 Giugno 2018 ALIENO1951AC MOSCHETTIERE DI ALTRA GALASSIA

    11 MILIONI DI PANCE E DI CORPI AFFAMATI CHIEDONO LAVORO, GIUSTIZIA... E CHIUNQUE VENGA E DISTRUGGA LE RESISTENZE COME LA TUA VERRA' VOTATO, NON IMPORTA DI CHE COLORE E CON CHE NOME. LA GENTE NON ARRIVA A FINE MESE E NON GODE DI PENSIONI SOPRA I 3.000, 5.000, 10.000, 15.0000 O 30.000 EURO AL MESE COME QUELLA VERGOGNOSA DEL SIG. AMATO ED ALTRI INDIVIDUI POLITICI, PER AVERE IL TEMPO DI DISSERTARE E PONTIFICARE FUORI DAL TEMPO E DALLO SPAZIO, MA CON IL TUO FRIGO PIENO A POCHI METRI...

  8. avatar-4
    22:39 Sabato 09 Giugno 2018 moschettiere Oltre l'inquietante

    Ci stiamo avvicinando a grandi passi al Grande Fratello, quello di Orwell ovviamente. Con 30 anni buoni di ritardo sulle catastrofiche previsioni, ma ancora in tempo per vivere scenari devastanti. Il dramma è che si sta arrivando per libera scelta della gente, prova che la democrazia diretta è incredibilmente pericolosa. Inutile illudersi, la gente vota senza conoscere (pochi ad esempio hanno il sospetto che 5S è una vera religione, un esoterismo apocalittico, per ammissione dello stesso Casaleggio padre, ma chi ha letto i suoi libri?) e ragiona con la pancia e non con la testa. Almeno la maggioranza, ...ed è la maggioranza che vince e detta legge! In democrazia si contano le teste anziché pesarle, e così una testa vuota vale quanto una piena: 1 vale 1, non a caso uno dei motti 5S... Ma stiamo sereni, forse tempi difficili ci attendono, ma l'errore si autodistrugge sempre. È solo questione di tempo.

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