Giovedì 05 Marzo 2015, ore 15,53
REGIONE PIEMONTE

Sanità, da Roma arrivano 900 milioni

Soddisfatti Chiamparino e Saitta, dopo la riunione del Tavolo ex Massicci. “Stiamo facendo passi da gigante per uscire dal piano di rientro e tornare ad assumere”. Sbloccati i fondi per pagare i fornitori, ma nessuna notizia sui tempi per sbloccare il turnover

Il Piemonte potrà tornare ad assumere nella Sanità, ma ancora non si sa quanto, né quando. Il tanto atteso e preannunciato sblocco del turnover da parte del Tavolo ministeriale (ex) Massicci è finalmente arrivato, insieme al via libera immediato per liberare dal vincolo i 900 milioni per pagare i fornitori e l’approvazione delle due delibere sul riordino della rete ospedaliera. "Al tavolo interministeriale abbiamo portato gli ultimi atti della Regione, tra cui l’approvazione dei bilanci 2013 di tutte le aziende sanitarie e Roma ha apprezzato lo sforzo di trasparenza sui conti che mancava da anni” è il commento dell'assessore Antonio Saitta. Immediata anche la rivendicazione del successo da parte di Sergio Chiamparino: “Sono molto soddisfatto: la sanità piemontese è tornata credibile agli occhi del governo. Il Governo ora guarda al Piemonte come a un interlocutore che sta facendo passi da gigante per uscire dal piano di rientro. Il fatto che il Piemonte sia la prima Regione in Italia ad aver approvato la revisione della rete ospedaliera secondo le regole del Patto della Salute è un risultato fino a poco tempo fa inimmaginabile”. La soddisfazione di Saitta e di Chiamparino non si accompagna, tuttavia, alla tanto attesa risposta alle domande circa i tempi e i numeri relativi alle nuove assunzioni. Se per i soldi per pagare i fornitori si indica in due settimane il periodo di attesa stimato, è ancora presto per sapere quando si incomincerà rimpinguare gli organici, soprattutto nel comparto degli infermieri, almeno così si è sempre detto e sarebbe paradossale assistere ad assunzioni nel settore amministrativo dove le percentuali superano abbondantemente gli standard fissati dal Patto per la Salute. Sarà infatti necessaria una delibera della giunta per stabilire tempi, modalità e quantità delle assunzioni. Nel frattempo dovrà arrivare in corso Regina il verbale del Tavolo ministeriale con le quantificazioni dei tetti di spesa per ciascuna azienda ospedaliera. Solo in base a questi parametri la Regione potrà inserire le indicazioni nella delibera che si suppone non sarà varata prima di un paio di settimane, ma di certezze non ce ne sono. Saitta mette le mani avanti e annuncia che “non ci saranno assunzioni a pioggia “ma dovranno essere prioritariamente destinate ad aumentare la produttività nei reparti ospedalieri per ridurre le liste d’attesa. Ogni azienda però dovrà anche dimostrare – aggiunge l’assessore - di aver fatto quanto è nelle sue possibilità per utilizzare il personale con profili sanitari che oggi è destinato invece a compiti amministrativi”. E su questo è facile prevedere non poche sorprese e altrettante difese di posizione. Non è un mistero la transumanza negli anni, spesso voluminosa, di personale sanitario verso ruoli o incarichi amministrativi. Intanto c’è da registrare una novità sul fronte dei ricorsi al Tar. I giudici hanno infatti rinviato la discussione di quelli presentati dai privati (clinica Sant’Anna, Villa Augusta e san Luca) contro la delibera dello scorso 4 agosto con cui si congelavano i provvedimenti varati dalla giunta Cota in materia di tariffe e parametri, nonché posti letto, con le strutture accreditate. Se ne riparlerà il prossimo 14 maggio, quando saranno discusse nel merito anche le altre istanze, sempre dei privati, contro la delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. “Un rinvio che giudico positivo se questo periodo potrà servire a un confronto con la Regione al fine di trovare una soluzione e superare i problemi che abbiamo rappresentato” commenta Giancarlo Perla, il presidente dell’Aiop, una delle associazioni della sanità privata. Un segnale, piuttosto esplicito, a Saitta e Moirano per sotterrare l’ascia di guerra e avviare quel confronto che se darà risultati positivi, toglierà dalla testa della Regione la spada di Damocle dei ricorsi al Tar e sancirà la fine di un muro contro muro tra l’assessorato e le strutture sanitarie private accreditate.
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05 Marzo 2015, ore 13,13
POLITICA & GIUSTIZIA

Fiamme gialle al Comune di Torino

La Guardia di Finanza acquisisce documenti negli uffici del settore Urbanistica in via Meucci. Sotto la lente della Corte dei Conti il progetto della biblioteca Bellini, mai realizzata e costata solo di progettazione 16,5 milioni di euro

Da questa mattina la Guardia di Finanza, su ordine della Procura della Corte dei Conti, è negli uffici del Comune di Torino in via Meucci, dove ha sede l'assessorato all'Urbanistica. Secondo quanto si apprende da voci non ufficiali, i baschi verdi stanno acquisendo progetti e documenti relativi al progetto di riqualificazione dell'area cosiddetta ex Westinghouse, compresa tra corso Vittorio Emanuele II, via Paolo Borsellino e corso Ferrucci.   Ma se in un primo tempo si era pensato all'operazione gestita dall'amministrazione Fassino, che prevede la realizzazione di un centro congressi con oltre 5mila posti, un... LEGGI TUTTO
scritto da Wilmer Ronzani, Pd

Primarie, l’inadeguatezza del Pd

Il caso della Campania, dove è stato consentito di correre a un candidato non eleggibile, mette in luce le debolezze del partito democratico che non è in grado di darsi delle regole e farle rispettare. Tutto si riduce a scontri di potere

Ritorno sulla questione delle primarie per sottolineare come, anche quelle svoltesi in Campania, ripropongano l’esigenza non più eludibile di una loro regolamentazione se non si vuole delegittimare tale strumento di partecipazione, trasformandole in uno scontro di potere interno e/o in un regolamento di conti tra correnti e gruppi di potere.   È vero: alle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra che dovrà sfidare Caldoro per il governo della Regione, hanno partecipato 160 mila cittadini, 50.000 dei quali della provincia di Salerno. Un risultato importante se si considera che sono state...Leggi tutto

scritto da Alessandro Stecco*

I tagli di Saitta fanno male ai pazienti

Nel Vercellese rischiamo di perdere un centinaio di posti letto tra acuzie, post acuzie e continuità assistenziale. La riorganizzazione ospedaliera porterà criticità e disagi. Ricordiamoci che la salute è un diritto costituzionale

Con l’attuazione della Delibera DGR 1-600, e suo aggiornamento di gennaio, nel Vercellese a partire da maggio rischiamo di andare a perdere circa un centinaio di posti letto, tra quelli per malati acuti, per post-acuzie e di continuità assistenziale, tenuto conto sia della parte pubblica che convenzionata. Questo avverrà senza che sia stata ancora rimodulata la continuità assistenziale, cioè il come gestire il paziente dopo il ricovero ospedaliero. Tale piano di rimodulazione è stato promesso per giugno, e solo un piano partorito come perfetto ed efficiente e già rodato (quindi un evento impo...Leggi tutto

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Chiamparino ha annunciato che se entro l’estate il Tar non chiarirà la questione delle firme elettorali si dimetterà. Secondo te:
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Stop al segretario generale
Dicono che… con il rischio sempre più incombente dell’interruzione anticipata della legislatura Sergio Chiamparino abbia deciso di soprassedere alla nomina del segretario generale dell’ente. Bando “congelato” e designazione rinviata, in attesa che si chiariscano le sorti della Regione. È stato il vicepresidente Aldo Reschigna a riferire gli intendimenti del governatore ad alcuni consiglieri regionali. E così per il momento Paola Virano, la candidata più accreditata, resta al suo posto al Comune di Torino. Se ne riparlerà, forse, nel prossimo autunno.
 
A conti fattiA conti fatti
Lodo Chiamparino, senza lode
23 ottobre 2014. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha appena detto, senza mezzi termini, ai presidenti delle Regioni – capitanati dal Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome nonché Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino – che di ridurre il taglio di 4 miliardi alle Regioni previsto nell’allora disegno di legge di stabilità 2015 non se ne parla proprio. Sergio Chiamparino avanza allora a Matteo Renzi una propo... Articolo completo
 
Cronache marxianeCronache marxiane
Soprintendente rimosso nella città dei trivellatori
La rimozione fulminea dal suo incarico del soprintendente Luca Rinaldi è una di quelle scelte che, doverosamente, fanno meditare un attimo. Nelle ultime settimane su Rinaldi si è riversata una pioggia di polemiche senza precedenti. Apparentemente il casus belli che ha scatenato il fuoco (amico e nemico) sulla figura del soprintendente sembra sia stato generato dalle sue perplessità inerenti la collocazione, temporale, del vagone posto in piazza Castello. Il posizionamento de... Articolo completo
 
Cose (E)inauditeCose (E)inaudite
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Ad appena una settimana dall’uscita, le librerie di Torino hanno già esaurito tutte le copie del suo primo romanzo. Il titolo promette La verità, vi spiego, sull’amore così come il suo blog (https://tiasmo.wordpress.com/), che vanta numeri da capogiro: post con 100mila visualizzazioni, 15mila condivisioni sui social, centinaia di commenti. Enrica Tesio, torinese, 36 anni, nella vita fa la copy in un’agenzia pubblicitaria. Ma anche la mamma, a temp... Articolo completo
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