Mercoledì 23 Aprile 2014, ore 21,26
CENTRODESTRA

Non era amore, ma un calesse

Toti, lo staffiere di Berlusconi, decreta il divorzio dagli alleati: "Per sposarci bisogna essere in due". Figurarsi in quattro. E così sfuma la grande ammucchiata per le Regionali. Tra le sette liste in appoggio a Pichetto ci sono i Pensionati, ma non quelli di Giovine

A Giovanni Toti sarebbe piaciuto un triangolo, invece gli tocca ora recriminare per il matrimonio mancato con Ncd e Fratelli d’Italia. Il consigliere politico di Silvio Berlusconi oggi a Torino per la presentazione delle liste di Forza Italia ha così commentato la rottura del tetto coniugale del centrodestra piemontese: «Sono davvero dispiaciuto, ma i matrimoni si fanno in due», figuriamoci quando nel talamo accampano diritti in tre o addirittura in quattro. «Ci abbiamo provato fino all’ultimo – ha affermato -. Noi abbiamo molti e validi argomenti per presentarci agli elettori, e con noi si presenta anche il nostro alleato storico, la Lega Nord. Gli altri hanno deciso diversamente». Ma uno dei promessi sposi la pensa diversamente e parla addirittura di nozze combinate. «A noi piacciono i matrimoni d’amore – replica Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale -. Quello che ci proponeva Toti era invece un matrimonio di interesse con una sposa obbligata da scegliere solo perché così voleva papà Toti. Fuori da metafora: in Piemonte è stata Forza Italia a rompere il patto che da sempre nel centrodestra prevede che il candidato di coalizione sia chi ha più possibilità di vittoria. Chiunque sa, e i sondaggi lo confermano, che Guido Crosetto distanzia di diversi punti il candidato di FI Pichetto e che quest’ultimo corre senza alcuna possibilità di vittoria. Il vero matrimonio d’amore Forza Italia lo ha forse fatto con Renzi promettendogli di far vincere facile la sinistra in Piemonte. Saranno gli elettori a premiarci e a punire Forza Italia». Insomma, dopo il divorzio volano i piatti. Intanto, il coordinatore regionale di Forza Italia e aspirante governatore Gilberto Pichetto, ha presentato il “listino” bloccato che, a differenza di quelli degli altri competitori, si presenta come una sorta di squadra del presidente. Dopo Pichetto al numero 2 dell’elenco c’è Gianna Gancia (Lega), seguita dall’assessore alla Sanità uscente Ugo Cavallera. Seguono poi il sindaco di Stresa, Marcella Severino, l’avvocato Luca Olivetti e il sindaco di Orbassano Eugenio Gambetta. Gli altri cinque sono Federico Perugini (Novara), Riccardo Cravero (Cuneo), Magda Verazzi (di Premosello Chiovenda, nel Verbano), Davide Scaiola (Torino) e Paolo Ruzzola (Rivoli). Legate al nome di Pichetto sette liste: Forza Italia, Lega Nord, Destra Unita, Verdi-Verdi, Civica Pichetto, Pensionati e Azzurri Italiani. «Siamo assolutamente convinti di vincere - ha commentato Pichetto - perché noi rappresentiamo l’80% del centrodestra. Poi ci sono due piccole componenti come Ncd e FdI-An che ritengono di andare da sole. Ma noi restiamo convinti di poter battere Chiamparino». Domani nevica.
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23 Aprile 2014, ore 17,00
REPULISTI

Forza Italia, la rabbia degli epurati

Consiglieri di Rimborsopoli esclusi dalla lista. Pedrale diplomatico: "Lascio dopo 14 anni per fare spazio a nuove energie". Polemico Tentoni: "Decisione che tradisce il garantismo, principio fondante del nostro partito". Fuori pure Formagnana e Leardi

C’è chi lascia per stanchezza, chi perché dopo molti anni trascorsi nell’assemblea regionale pensa sia giusto lasciare spazio a energie fresche, chi perché costretto: in tutti quanti vi è però amarezza per come si è conclusa, almeno temporaneamente, la loro carriera di consiglieri regionali: nel disdoro di un’inchiesta, quella sui rimborsi in Regione, che ha obbligato, volenti o nolenti a non ricandidarsi. Forza Italia ha imposto a tutti un passo indietro, anche a quei pochi che pensavano di sfidare comunque l’onda mugghiante dell’opinione pubblica. «Una decisione incomprensibile ch... LEGGI TUTTO
scritto da Pietro Luigi Garavelli, medico e sindacalista

Candidati alla prova di Sanità

Alcuni interrogativi agli aspiranti governatori. Quali i ruoli ed i settori di pertinenza e la partizione fra Pubblico e Privato, accreditato o meno. E come assicurare standard adeguati in presenza di risorse limitate e piani di rientro?

Facendo seguito al mio precedente contributo su Lo Spiffero del 17 febbraio dal titolo “I candidati parlino della nostra salute“ e leggendo i diversi interventi dei politici di tutti gli  schieramenti in competizione mi permetto di porre loro alcune domande per fare chiarezza. Come pensate si adatti il sistema di offerta dei servizi sanitari ai cittadini piemontesi in funzione della possibile riduzione del finanziamento nazionale con potenziale diminuzione, i cosiddetti “sacrifici”, dei fondi assegnati, cercando di mantenere almeno gli attuali livelli assistenziali? In sostanza, in seguito ad una riallocazi...Leggi tutto

scritto da Raffaele Gallo e Michele Paolo Pastore*

Gradenigo, la politica batta un colpo

Dopo l’annunciata vendita occorre vigilare e trovare il punto di equilibrio tra interessi diversi che non necessariamente sono contrastanti tra loro. A partire dagli standard di servizi adeguati a quanto previsto dalla normativa vigente

In questi ultimi mesi, da notizie di stampa e da quanto discusso in una serie di commissioni consigliari avvenute presso la Circoscrizione 7 e il Comune di Torino, è emersa l’intenzione di vendere a terzi l’Ospedale Gradenigo, con conseguente allarme dei dipendenti e del territorio per la possibile riduzione dei servizi e delle prestazioni. Tale intenzione è stata confermata nei giorni scorsi e, da notizie di stampa, siamo venuti a conoscenza dell’acquisto del presidio da parte della Humanitas. Ripercorrendo in breve la storia dell’ospedale rileviamo una tradizione, nata dalla sua inaugurazione nel...Leggi tutto

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Nella sanità piemontese occorre aprire maggiormente agli investimenti privati?
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Mercoledì 23 aprile • alle ore 17.30 a Torino, via Po 21, presso il locale Blah Blah, il candidato presidente del MoVimento 5 stelle Davide Bono presenterà i componenti del listino bloccato. • alle 18 alla Bocciofila Crimea (corso Moncalieri 74, Torino) Gianna Pentenero apre la sua campagna elettorale per il Consiglio regionale. Un’occasione per incontrare i sostenitori, i cittadini, i mezzi di informazione e salutare insieme con un aperit... Articolo completo
Sibilla Filippi
Dicono .... che ci sia un certo fermento nel Pd alessandrino in vista delle esternazioni annunciate dal grande escluso dalla competizione elettorale per Palazzo Lascaris Paolo Filippi. Abbandonato da Davide Gariglio, l’attuale presidente della Provincia, sembra tutt’altro che intenzionato a scegliere la via del silenzio, tantomeno rintanarsi (ancora per qualche mese) nel suo studio di Palazzo Ghilini. Mentre fonti attendibili confermano una riunione per questa sera con i suoi fedelissimi (senza il defenestrato ex fidato consigliere Agostino Gatti), lui affida a un post su facebook un messaggio che mette in ambasce candidati e partito: “forse a non candidarmi mi han fatto un piacere. Comunque nei prossimi giorni qualcosetta dirò...”
 
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