Mercoledì 01 Luglio 2015, ore 22,21
SANITA'

3,5 milioni per l’ospedale che non c’è

Tanto costerebbe alle casse della Regione la risoluzione unilaterale del contratto tra l'Asl di Asti e la ditta Ruscalla per il nosocomio della Valle Belbo. Ora si va per vie legali. Vignale (FI): "Una scelta scellerata di cui è responsabile l'assessore Saitta"

Potrebbe costare caro il lassismo dell’assessore Antonio Saitta sui conti per la realizzazione dell’ospedale Valle Belbo nell’Astigiano, messo in cantiere nel 2009 e ora rimasto incompiuto per mancanza di risorse. È quanto emerge dalla Commissione regionale presieduta da Domenico Ravetti in cui sono stati “auditi” gli ultimi due direttori generali dell’Asl astigiana Luigi Robino e Valter Galante che nel corso dei rispettivi mandati hanno seguito tutti i processi e fornito la propria versione dei fatti. Altro che all’oscuro di tutto, come lui stesso aveva affermato all’indomani della risoluzione unilaterale del contratto da parte dell’azienda sanitaria, avvenuta il 30 aprile, ultimo atto della gestione Galante: Saitta partecipò a ben due incontri sul futuro del presidio - il 13 e il 20 di quello stesso mese - e Galante addirittura elenca le dieci missive indirizzate all'assessorato nei quali paventava i rischi di una risoluzione del contratto da parte dell’Asl, senza ricevere un riscontro da parte dei vertici di corso Regina. Ne bastarono cinque inviate alla passata Giunta per ottenere i 3 milioni necessari a tenere aperto il cantiere, nonostante le difficoltà finanziarie in cui già navigava l’amministrazione di Roberto Cota. L’appalto venne assegnato nel lontano 2009 per 20 milioni di euro, da allora i costi sono lievitati anche a causa di una variante resa necessaria vista la realizzazione dell’opera su una falda acquifera. Finora la Regione ha versato 10 milioni alla Ruscalla, la società che aveva in mano l’appalto e che ora ha scelto le carte bollate per risolvere il contenzioso con l’Asl. Secondo una stima prodotta a suo tempo dall’azienda sanitaria astigiana la risoluzione del contratto potrebbe costare oltre 3,5 milioni solo tra riserve e mancato utile per Ruscalla. In più ci sono le spese relative a avvocati, periti e tutto l'ambaradan giudiziario. Insomma anche abbandonare una struttura a sé stessa costa. E molto. Il consigliere di Forza Italia Gian Luca Vignale parla di «scelta scellerata che non solo ha privato un territorio di un ospedale, ma anche di una struttura che da potenziale soggetto per nuovi servizi si rivelerà una cattedrale nel deserto, che costerà ai piemontesi tanto quanto la sua ultimazione. Invece che spendere milioni di euro per pagare un'impresa danneggiata che non poserà neppure più un mattone è necessario mettere repentinamente in campo un nuovo progetto per la struttura della Valle Belbo». Intanto il ministero ha inserito l’ospedale mancato tra le strutture in attesa di ultimazione e quindi con la precedenza su tutte le altre, ma è evidente che una soluzione dovrà trovarla innanzitutto la Regione. Il nuovo direttore generale dell’Asl Ida Grossi si è assunta l’incarico di redigere una proposta da sottoporre alle amministrazioni del territorio, Saitta per ora tace, a parte una serie di generici impegni a trovare una soluzione. La consigliera democratica astigiana Angela Motta per il momento si dice «soddisfatta della ricostruzione di Robino e Galante, utile per fare chiarezza. A questo punto – conclude – è necessario capire cosa si intenda fare di quella struttura, fermo restando che con l’ospedale di Asti a 40 chilometri bisognerà prevedere un centro di primo intervento».
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01 Luglio 2015, ore 16,23
PAGA PANTALONE

Cultura, vizi privati pubbliche risorse

La Fondazione, istituita dal Comune di Torino per reperire fondi dagli sponsor, continua a mungere le casse di Palazzo Civico. 200mila euro finiscono a "Todays". E a firmare la delibera è lo stesso funzionario che poi gestirà i fondi. Interpellanza del M5s

Alla Fondazione per la Cultura (Fac) il contributo è "fai da te". Nata per procacciare risorse private per gli eventi culturali del Comune di Torino, ben presto la Fac è diventata un'idrovora di risorse pubbliche e a firmare la delibera di assegnazione del contributo da parte della città è lo stesso funzionario che quei fondi poi li amministra, giacché si tratta di un dipendente distaccato proprio presso l’ente beneficiario. Distorsioni di un’amministrazione pubblica, con fondazioni e associazioni controllate, che solo in teoria sono strutture autonome, ma nella pratica rappresentano una succur... LEGGI TUTTO
scritto da On. Cristina Bargero, Pd

Siti Unesco non un semplice marchio

L’iscrizione di Langhe e Monferrato nella lista dei beni patrimonio dell’umanità non consiste solo nel riconoscimento del suo valore universale ma, soprattutto, in una forte assunzione di responsabilità nel proteggerlo e promuoverlo

L’iniziativa di venerdì scorso Bell'Italia svoltasi per iniziativa del Gruppo Pd della Camera dei Deputati a un anno quasi esatto dal riconoscimento Unesco ci porta ad un primo bilancio ma soprattutto ad alcune indicazioni da tenere presente per il futuro. Come il riconoscimento Unesco per Langhe e Monferrato - soprattutto per il Monferrato - da semplice “marchio” può trasformarsi in valore aggiunto in grado di aiutare il formarsi e consolidarsi di un sistema turistico locale?    Un ruolo preminente spetta al Governo centrale attraverso rifinanziamento della legge 77 che, per la prima v...Leggi tutto

scritto da Giuseppe Davicino

Oltre il Pd un progetto riformatore

Lascio il partito in dissenso con la linea politica e di governo di Renzi, per impegnarmi insieme a quanti progettano la costruzione di un nuovo soggetto politico con una nuova politica economica e sociale che metta fine all'austerità

Oggi ho inviato al Segretario Regionale del Pd piemontese Gariglio ed alla Presidente dell’Assemblea Manica la mia lettera di dimissioni dall'Assemblea Regionale. Lascio questo Pd in dissenso con la linea politica e di governo di Renzi, per impegnarmi insieme a quanti progettano la costruzione di un nuovo soggetto politico riformatore con una nuova politica economica e sociale che metta fine all'austerità e che individui nella riduzione delle disuguaglianze un fattore non secondario per l'uscita dalla crisi. Ecco le ragioni di questa mia scelta.   La grave situazione economica e sociale del Paese richi...Leggi tutto

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Il volo di Gatti
Dicono che… dopo la “rocambolesca” fuga di Fabio Massimo Grimaldi, che ha lasciato l’incarico dopo neppure un anno dalla nomina, la presidenza di Icarus andrà a Fabrizio Gatti. I partner locali della società consortile a maggioranza pubblica che gestisce le aree “spaziali” di corso Marche, infatti, lamentano da tempo rapporti poco cordiali con Finmeccanica. Da qui la decisione presa direttamente da Sergio Chiamparino e ratificata dall’assessora Giuseppina De Santis di puntare sul numero uno di Finpiemonte e sulle sue riconosciute abilità manageriali e, soprattutto, diplomatiche.
 
Cronache marxianeCronache marxiane
Cibo & grandi affari
Il cibo è ormai diventato il protagonista assoluto del mondo mediatico. Sono innumerevoli i programmi televisivi che “giocano” mettendo mano alle materie prime; format dove i concorrenti modello “faccio tutto io, sono il più bravo” disputano gare a suon di padelle, pentoloni e colpi bassi reciproci. L’impiattamento è diventato il vero protagonista della serata salottiera di tanti italiani, così come occupa molto del loro tempo l... Articolo completo
 
Cose (E)inauditeCose (E)inaudite
La Cultura del nulla
Se mi svegliassi presidente del consiglio, il primo decreto legge che farei non sarebbe per abbassare le tasse, o per tagliare la spesa pubblica, o per cancellare qualche centinaio di migliaia di posti pubblici. Queste, infatti, sono certamente tutte cose necessarie e improcrastinabili, ma ve n’è una molto più urgente e decisiva: vietare con atto avente forza di legge ai sinistri che si occupano di cultura di usare parole come “progettualit... Articolo completo
 
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Fisco, schizofrenia del Belpaese
L’11 giugno, la Corte dei conti ha presentato il “Rapporto 2015 sul coordinamento della finanza pubblica”, un corposo documento con il quale la Corte fornisce al Parlamento e al Governo una valutazione sull’adeguatezza e sulla rispondenza degli strumenti esistenti per tale coordinamento. Una parte non piccola del Rapporto è dedicata agli interventi sulle tasse che i Governi sono stati capaci di mettere in campo nel periodo 2009-2014. Alcuni dati sono prove evidenti... Articolo completo
 
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Veronica, maestra di tacco 12
«Veronica, ma tu, che lavoro fai?» «Insegno alle donne a camminare sui tacchi» «Sì, d’accordo. Ma come ti guadagni da vivere?» «Insegno alle donne a camminare sui tacchi». Non c’è da stupirsi che i suoi interlocutori rimangano spesso interdetti: Veronica Benini, in arte la Spora (www.sporablog.com) blogger e scrittrice, di mestiere fa proprio questo: gira l’Italia da Nord a Sud con la sua Stiletto Academy p... Articolo completo
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