VISITE ILLUSTRI

Dopo il Papa il pupo, Renzi a Torino

Terminata la due giorni del Pontefice sotto la Mole, si annuncia l'arrivo del premier. Sicura la presenza al nuovo Egizio, mentre i tempi stretti mettono in forse la visita alla Sindone. A Courmayeur per inaugurare la nuova funivia. Tra le proteste dei pendolari

E dopo il Papa il premier pupo. Matteo Renzi sarà a Torino domani. Arriverà nel capoluogo piemontese di prima mattina per una visita-lampo al Museo Egizio, l’esposizione di reperti rinnovata dopo i lavori di ristrutturazione, mentre i tempi stretti potrebbero costringerlo a rinunciare alla tappa in Duomo, dove si svolge l'ultimo giorno dell'Ostensione della Sindone. Questo è quanto trapela al momento dalle Forze dell'ordine e dalla Prefettura, anche se trattandosi del presidente del Consiglio il programma potrebbe subire fino all'ultimo momento dei cambiamenti. Subito dopo Renzi dovrebbe recarsi a Courmayeur, in Valle d'Aosta, dove alle 10 è prevista l'inaugurazione della nuova funivia, come annunciato ieri durante la conferenza stampa con il premier Francois Holland all'Expo. Difficile che ci sarà il tempo per un ritorno a Torino anche se, secondo alcune fonti interne al Pd, si sta valutando la fattibilità di un breve incontro con le autorità locali, in particolare con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, per un confronto in vista del delicato passaggio che lo vede dimissionario dalla carica di presidente della Conferenza delle Regioni.

 

Lo scorso 18 giugno avevano preceduto il premier anche la moglie Agnese con la figlia Ester per una fugace quanto discreta visita del sacro telo al duomo di San Giovanni, giunte il riva al Po dopo l'incontro con la first lady americana Michelle Obama, a Milano per l'Expo.

 

E sulla presenza di Renzi all’inaugurazione della nuova funivia Skyway Monte Bianco scoppia la polemica dei pendolari dell’associazione “Pendolari Stanchi Vda” che invitano il premier a prendere il treno. “È vero - si legge in una nota - ci vogliono tre ore e un quarto per fare 150 chilometri, ma con la compagnia dei pendolari ti assicuriamo che sarà interessante e non ti annoierai”. “Oppure – pr osegue la missiva - prova a chiedere al tuo autista cosa costa il tratto autostradale per arrivare a Courmayeur, portati la carta di credito. Con l’aereo sei già venuto quest’inverno e forse ti avranno detto che è chiuso da anni e che lo scheletro di edificio che hai visto sulla destra atterrando è il progetto di aeroporto di Gae Aulenti lasciato lì a marcire. Non ti diciamo nemmeno di provare prendere il pullman. Magari il viaggio sarà un poco più lungo e complicato ma anche più istruttivo di quel che pensi perché ti potrai rendere conto che Valle d’Aosta è una bellissima gemma verde nel cuore dell’Europa ma che raggiungerla è una impresa d’altri tempi”.

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