Tornano i "compagni che sbagliano"
Giorgio Merlo 09:21 Venerdì 06 Febbraio 2026 0
Niente da fare. Il passato, purtroppo, non insegna nulla. Nella politica italiana, soprattutto in quella contemporanea, è praticamente impossibile trovare un punto di convergenza politica e parlamentare sul come affrontare il ritorno di una drammatica e spregiudicata violenza terroristica e squadrista. Come si suol dire in gergo, non ci sono affatto le condizioni politiche e, men che meno, di natura culturale. Trascorsi i pochi minuti della solidarietà alle Forze dell’Ordine, nella galassia della sinistra italiana sono partiti gli ormai collaudatissimi e conosciutissimi distinguo. È la “zona grigia” di cui si parla da sempre ma, soprattutto, si tratta di quell’armamentario ideologico e politic [...]
Leggi l'articoloO con lo Stato o con l'eversione
Le terribili e devastanti immagini di Torino dopo la manifestazione organizzata dal centro sociale Askatasuna e appoggiato dalla rete dell’antagonismo nazionale ed europeo, non può non fare riflettere. E questo perché di fronte alla recrudescenza
Un errore sciogliere la Margherita
La politica, come tutti sanno, non si costruisce con i “se” e né, tantomeno, con i “ma”. Le scelte politiche, quando si fanno, lasciano dei segni. Precisi e duraturi. Solo il tempo ci dice se le decisioni assunte dai vertici dei singoli partiti sono state efficaci e politicamente azzeccate. Purtroppo, quando sono eccessivamente affrettate o dettate da motivazioni prevalentemente legate alla contingenza
Referendum, Bettini esclude il merito
Recentemente l’ex dirigente comunista e autorevole esponente dell’attuale corso politico del Pd guidato da Elly Schelin, e cioè Goffredo Bettini, ha detto candidamente che adesso voterà No al prossimo referendum costituzionale sulla giustizia perché, pur avendo sostenuto il Sì per parecchi mesi, ha cambiato opinione in odio a Giorgia Meloni.
Il vizio di "criminalizzare" la Dc
Ma chissà perché si continua ad attaccare, ridicolizzare e criminalizzare la Dc ogniqualvolta se ne parla? Cioè del più grande partito popolare e di governo che l’Italia abbia mai avuto nella sua lunga storia democratica e repubblicana? Ma con quale credibilità la vasta e ricca pubblicisti [...]
Per un Ires più qualificato
L’Ires, lo sappiamo quasi tutti, è nato nel lontano 1958 su iniziativa del Comune di Torino e della Provincia di Torino e con la partecipazione di altri enti pubblici e privati. Successivamente, e sempre per memoria storica, l’Ires ha registrato l’adesione di tutte le Province piemontesi e [...]
Il trionfo dell'estremismo
Niente da fare. Si può anche negare a parole ma poi i fatti riemergono in tutta la loro trasparenza e crudezza. E cioè, per dirla con parole semplici e comprensibili, il nuovo corso politico dell [...]
Il riformismo Dc non era uno slogan
Nel suo discorso di fine anno, il Capo dello Stato ha ricordato alcune grandi riforme che hanno scandito, e caratterizzato, la storia del nostro paese in questi 80 anni della nostra Repubblica. Rif [...]
La violenza non è mai tollerabile
Attorno al tema della violenza persiste un dibattito che, purtroppo, non è quasi mai convergente. Detto con parole più semplici e comprensibili, sul capitolo della violenza ci sono sempre state m [...]
La coesione prescinde dalla politica
Qua e là si sente ripetere il ritornello che la cosiddetta “coesione istituzionale” è poco più di un richiamo burocratico e protocollare. Parlo di quella “coesione istituzionale” che ne [...]
Cattolici in politica cercasi
Nessuno, almeno credo, si fa catturare solo e soltanto della nostalgia. Anche perché la nostalgia, che è pur sempre un sentimento nobile e genuino, rischia di diventare una gabbia che ti impedisc [...]
Quella "parabola" della Gazzetta del Popolo
Un recente, e gustosissimo nonché oggettivo, articolo del Direttore di questa testata Bruno Babando sulla paradossale situazione che investe il futuro di un quotidiano torinese dal titolo: “La S [...]
Dc, detestata e imitata
Dunque, per riepilogare. Tutti, concordemente – in particolare la sinistra radicale, massimalista, progressista e populista – continuano a criminalizzare sotto il versante politico, culturale e [...]
Quei silenzi tombali
Forse hanno ragione tutti coloro che invitano a non ridurre la crescente e strisciante violenza politica nel nostro Paese ad un fatto folkloristico o, peggio ancora, a banali ragazzate. E lo dico p [...]




