I centristi dicano cosa vogliono fare
Giorgio Merlo 15:56 Domenica 11 Ottobre 2026 0
È ormai abbastanza evidente che adesso i centristi devono dire apertamente, e chiaramente, cosa vogliono fare e come si vogliono comportare nella dialettica politica italiana contemporanea. Al riguardo ci sono due concrete considerazioni che non possono non essere evidenziati. Innanzitutto, il centro, e di conseguenza i centristi, non possono più limitarsi a giocare un ruolo residuale, marginale, periferico e politicamente del tutto marginale. Il dibattito a cui abbiamo assistito in questi ultimi tempi è abbastanza deprimente per il futuro e la prospettiva del centro. Quando una coalizione come quella del “campo largo” è egemonizzata sotto il versante politico, culturale e programmatico dalla sin [...]
Leggi l'articoloLa moschea e la domanda dimenticata
Sul progetto della moschea alle ex Fonderie Nebiolo si è già detto molto, soprattutto per schierarsi. Il cardinale Roberto Repole, intervenendo l’8 ottobre, ha riportato il discorso su una questione che merita più attenzione: la religione non riguarda soltanto
La scommessa sugli elettori
I numeri dicono sempre la verità, anche in politica: la maggioranza di centrodestra ha approvato la nuova legge elettorale incassando, forse, qualche voto oltre la propria consistenza parlamentare odierna: 227 favorevoli su 391 votanti alla Camera dei Deputati.
Cattolici, il vizio dell'arroganza
Carlo Donat-Cattin nella prima repubblica li bollava come “sepolcri imbiancati”. Mino Martinazzoli, con raro sarcasmo, nella seconda repubblica li chiamava semplicemente “cattolici professionisti”. Al di là dell’efficacia della terminologia, entrambi gli appellativi appartengono alla stessa categoria. E cioè, si tratta di cattolici che, impegnati nella politica
Quella classe dirigente Dc
C’è una palese e persin violenta contraddizione che emerge in modo sempre più macroscopico. E cioè, in tutti i circoli e i salotti radical chic di sinistra del nostro paese, periodicamente, si continua imperterriti a ridicolizzare, ad umiliare se non addirittura ad infangare la storia e l’ [...]
L'altra voce di Torino
Parlare, oggi, della storica testata della Gazzetta del Popolo può apparire un fatto singolare e, come ovvio, squisitamente storico. Appunto, da consegnare agli archivi storici. Eppure proprio quella testata, la sua storia concreta, il suo ruolo e la sua funzione - paradossalmente quasi unica in [...]
Legge elettorale, meglio quella democristiana
Non so quanti italiani seguano realmente le vicende legate alla riforma della legge elettorale. A naso credo che la cerchia sia ristretta ai candidati e agli aspiranti candidati alle prossime elezi [...]
Battere gli estremismi
Ormai è evidente quasi a tutti, tranne ai populisti e agli estremisti di entrambe le coalizioni maggioritarie. Ovvero, la cultura di governo è semplicemente – direi quasi oggettivamente – inc [...]
Scardinare il bipolarismo
Anche alla luce del risultato tedesco, è indubbio che la rigida ingessatura bipolare nel nostro paese non favorisce il recupero di una politica autenticamente democratica, schiettamente riformista [...]
Il tramonto dei cattolici indipendenti di sinistra
C’è un modello che mina, storicamente, l’autorevolezza e l’autonomia dei cattolici impegnati in politica. È la categoria, e lo dico con il massimo rispetto per quella esperienza storica, de [...]
C'era una volta il giornalismo d'inchiesta
Sarebbe difficile mettere in fila i vari tasselli quando si parla, oggi, del giornalismo di inchiesta. Perché se uno sfoglia anche solo distrattamente molti giornali arriva ad una conclusione quas [...]
Un Centro "popolare"
Ormai siamo arrivati alla vigilia - o meno - di una scelta, squisitamente politica, che riguarda il futuro, la prospettiva, il progetto e la credibilità del Centro nel nostro paese. Un Centro o un [...]
Il Centro e la sinistra sociale
Il progetto di un Centro autonomo, riformista e di governo decollerà concretamente con le prossime elezioni politiche. Anche perché, ma è persino inutile ricordarlo ancora, nella coalizione prog [...]
Il settembre democristiano
Quando a Torino e in Piemonte, e ancora oggi dopo molti anni, si parla del settembre politico il pensiero corre velocemente al tradizionale convegno della sinistra sociale della Dc a Saint-Vincent [...]




