Basta frignare su Mirafiori
Claudio Chiarle 06:00 Mercoledì 11 Marzo 2026 0
I cambi E-DCT rimarranno a Mirafiori anche nel 2027? Lo chiedo e lo pongo come questione perché leggo comunicati unitari dei sindacati metalmeccanici nazionali nei quali si dettaglia l’avvio di questa produzione a Termoli dal settembre 2026, ma nulla si specifica sull’eventuale presenza di una doppia linea produttiva tra Mirafiori e Termoli. Qual è la posizione dei sindacati metalmeccanici torinesi? Si tratta di produzioni aggiuntive? Si prevede quindi che, oltre ai 600 mila cambi l’anno previsti a Mirafiori, ci sia spazio di mercato per tre impianti che producono cambi elettrificati? Termoli, Mirafiori e Trémery-Metz, in Francia, dove si producono circa 600 mila cambi e 1 milione di motori elet [...]
Leggi l'articoloAerospazio, città che non decolla
E poi ci sono le “non notizie” strombazzate dalla propaganda del grattacielo di via Nizza per la firma di una lettera d’intenti tra la Regione Piemonte e il Politecnico sulla riqualificazione e realizzazione della Città dell’Aerospazio.
Innamorati di sé stessi
La manifestazione unitaria dei metalmeccanici torinesi del 14 febbraio, per salvare Mirafiori e rilanciare l’industria, che avrebbe dovuto coinvolgere la città, in realtà si è risolta in un flop di partecipazione, con appena un migliaio di persone. Spero che nel sindacato torinese si sia aperta una riflessione sul perché di una scarsa adesione
L'industria che fa l'Europa
L’asse Roma-Berlino è durato il tempo di un frullo di passero; poi la presidente del Consiglio nostrana ha rimarcato la sua fede Maga. Ma l’Europa va avanti e la Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha confermato che l’Italia, con la sua assenza
La svolta dopo gli errori
In Stellantis il cambio di rotta radicale è arrivato: era necessario ed è giusto che a pagarlo siano gli azionisti e non i lavoratori. Si stima una perdita intorno ai 22 miliardi legata alla strategia sull’elettrico. «Ridisegneremo la nostra produzione e la linea prodotti per andare incontro [...]
Ora parli la forza silenziosa di Torino
Ora cosa facciamo per restituire Torino ai torinesi? Il 31 gennaio è passato, lasciandosi dietro una scia di scontri, devastazioni, feriti, polemiche. Ora dobbiamo chiederci come debba reagire una Torino ferita e violentata. Si rimane inerti? Si lascia che le polemiche proseguano, aumentando con [...]
Meno tabù e nostalgia, più riformismo illuminato
Ringiovanisco di decenni, con un sentimento di tenerezza, nel sentire il segretario nazionale della Fiom, a Torino, sostenere che a Mirafiori bisogna produrre “le macchine per il popolo, che si p [...]
Giulia di Barolo e Torino, una lezione civile
Un monumento dedicato a una donna mancava a Torino. Ora quella lacuna è stata colmata, seppur parzialmente: si tratta infatti di una scultura, quella dedicata a Giulia di Barolo. Un gradino sotto [...]
Quanta confusione sulle emissioni
L'accordo europeo, provvisorio, raggiunto a dicembre 2025 sulle emissioni di CO2 non fa chiarezza sul futuro dell’automotive in Europa. Serviranno interventi per renderlo chiaro, semplice e [...]
Auto, l'Europa sbanda in curva
Con i dati di undici mesi a disposizione del 2025 si possono trarre alcune considerazioni sull’andamento del mercato automotive a livello mondiale. L’area UE+Efta+UK cresce dell’1,9% rispetto [...]
Anno nuovo, problemi vecchi
Dalla retrospettiva del 2025 alla prospettiva del 2026 cambia qualcosa? 1) L’Europa e il contrasto con una pace giusta all’aggressione russa all’Ucraina è la priorità insieme alla rev [...]
Altro che cinesi. Sono arrivati greci e indiani
Dovevano invaderci i cinesi, invece sono arrivati gli indiani e anche i greci. Maledetti greci, dovevamo spezzargli le reni a suo tempo e ora vengono in Italia a comprare i nostri giornali. E Elkan [...]
Automotive e difesa, occasione per Torino
Torino è al centro dell’Europa e abbiamo due grandi occasioni che non ci devono sfuggire: l’automotive e la difesa. L’incontro del 10 dicembre sul futuro dell’automotive è slittato di qua [...]
Riprendiamoci Torino
Sono ormai tanti, e troppi, gli episodi di violenza pro-Pal culminati con la devastazione a La Stampa, dopo l’attacco alla Rai di via Verdi, l’assalto alle OGR e la distruzione delle auto dei l [...]





