"Cuore" operaio, testa all'indietro
Claudio Chiarle 06:00 Mercoledì 13 Maggio 2026 0
“L’ultimo operaio” di Niccolò Zancan, da sindacalista quale rimango, lo considero un libro con la testa rivolta all’indietro. Non lo consiglierei a chi vuole intraprendere il percorso della rappresentanza dei lavoratori. È un libro retrò, nostalgico, malinconico, a tratti persino struggente nelle storie personali che racconta. Ma resta pur sempre una narrazione e, come ogni narrazione, non rappresenta la realtà: adatta la realtà alla narrazione. Intanto, gli operai a Mirafiori ci sono ancora. Resistono e arrivano persino alcune centinaia di assunzioni legate al ricambio generazionale, come chiede il sindacato. Certo, dal punto di vista emotivo quella raccontata è una storia commovente, per [...]
Leggi l'articoloAuto, non guardare dal retrovisore
Nelle immatricolazioni del primo trimestre del 2026, con 3,5 milioni (3,3 milioni nel Q1 ’24) di unità e un incremento del 4,1%, l’Europa veleggia e l’Italia corre con un +9,2%. È il miglior mercato in assoluto, perché non considererei il +100% dell’Estonia con 4.200 immatricolazioni, oppure Malta o Islanda
Denigrare Stellantis, sport nazionale
Per l’80% dei 96,7 milioni (in crescita del 5% rispetto al 2024) di autoveicoli venduti nel mondo nel 2025 è presente un motore endotermico, mentre le vetture elettriche (BEV) rappresentano la restante quota
Tra Budapest e Bruxelles il filo rosso di Torino
Torino-Budapest via Bruxelles. A seguirlo con attenzione emerge un filo rosso che collega le tre capitali – una delle quali “ex” – alla vittoria della destra europeista in Ungheria e alla sostituzione dell’amministratore delegato di Leonardo.
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Domande al campo largo
Nel “campo largo” l’entusiasmo è alle stelle dopo la “schiacciante” vittoria del No al referendum costituzionale. Non riesco a capirne il perché. Davvero la sinistra e i Cinque Stelle (che non sono di sinistra) pensano che si sia levato il vento del cambiamento? Che sia imminente un r [...]
Deterrenza finita, Europa vulnerabile
Teheran e Torino, dal 21 marzo 2026, sono molto più vicine dei 3.800 km che le separano geograficamente. Ora distano circa 10-15 minuti di volo di un missile ipersonico iraniano Khorramshahr-4, ch [...]
Fare cassa sulla crisi
Qui si specula bellamente e il governo… attende! L’Italia dipende per il 15% dal petrolio che passa dallo stretto di Hormuz e per il 12% dal gas: equivalenti a circa 300mila barili al giorno pe [...]
Basta frignare su Mirafiori
I cambi E-DCT rimarranno a Mirafiori anche nel 2027? Lo chiedo e lo pongo come questione perché leggo comunicati unitari dei sindacati metalmeccanici nazionali nei quali si dettaglia l’avvio di [...]
Aerospazio, città che non decolla
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Innamorati di sé stessi
La manifestazione unitaria dei metalmeccanici torinesi del 14 febbraio, per salvare Mirafiori e rilanciare l’industria, che avrebbe dovuto coinvolgere la città, in realtà si è risolta in un fl [...]
L'industria che fa l'Europa
L’asse Roma-Berlino è durato il tempo di un frullo di passero; poi la presidente del Consiglio nostrana ha rimarcato la sua fede Maga. Ma l’Europa va avanti e la Conferenza sulla sicurezza di [...]
La svolta dopo gli errori
In Stellantis il cambio di rotta radicale è arrivato: era necessario ed è giusto che a pagarlo siano gli azionisti e non i lavoratori. Si stima una perdita intorno ai 22 miliardi legata alla stra [...]
Ora parli la forza silenziosa di Torino
Ora cosa facciamo per restituire Torino ai torinesi? Il 31 gennaio è passato, lasciandosi dietro una scia di scontri, devastazioni, feriti, polemiche. Ora dobbiamo chiederci come debba reagire una [...]





