Ex Ilva: Cirio, oltre Taranto anche in Piemonte 3mila lavoratori

"Il tavolo di crisi permanente si è riunito oggi per organizzare un momento estremamente importante, perché il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il neocommissario per l'ex Ilva Giancarlo Quaranta saranno a Novi Ligure sabato 9 marzo per prendere direttamente contatto con il nostro territorio e con i lavoratori e procedere nell'operazione di salvataggio di questa azienda". Ad affermarlo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, al termine della riunione a Novi Ligure del tavolo di crisi permanente sull'ex Ilva. "Il fatto che il ministro Urso e il commissario Quaranta siano a Novi Ligure in Piemonte come prima tappa - ha spiegato - dimostra che siamo riusciti nell'obiettivo di far capire che Ilva è di tutta Italia, Ilva non è solo Taranto, ma è anche Piemonte con Novi Ligure, Gattinara e Racconigi. E' un segnale molto forte di attenzione da parte del governo che ha raccolto la sollecitazione di questo territorio a considerare quello di Ilva un tema nazionale. In secondo luogo, lo sblocco dei 320 milioni, che è proprio di queste ore, relativo all'ultimo decreto che il governo ha voluto attuare, ci permetterà il 9 marzo di definire anche come spendere queste risorse per garantire che vengano innanzitutto sostenuti i lavoratori, ma anche che tutto l'indotto". "Il 9 marzo consegneremo al ministro e al commissario un documento condiviso da istituzioni e sindacati - ha aggiunto - perché la priorità è tenere alta l'attenzione e garantire la continuità produttiva dei tre stabilimenti piemontesi che, insieme all'indotto, rappresentano oltre 3mila posti di lavoro in Piemonte".

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