Le "strane" parole di Messina

Il Consiglio di amministrazione di una banca, come quello di qualunque società, è l’espressione degli azionisti che lo eleggono durante l’assemblea dei soci. A sua volta il Consiglio di amministrazione nomina, tra i suoi componenti, qualora non indicato dagli stessi soci, il presidente. Anche in banca Intesa Sanpaolo valgono queste regole e quindi, nella primavera 2025, saranno i soci (Compagnia di San Paolo 6.50%, Fondazione Cariplo 5.28%, Fondo Black Rock 5.005% e Mercato 88.239%) a stabilire la nuova “governance” e a indicare il nuovo presidente.

In tutte le società, ed in modo particolare nelle grandi aziende quotate in Borsa, come Intesa Sanpaolo, il comportamento societario (bilanci, comunicazioni societarie, ecc.) deve essere cristallino, e questo vale anche per i suoi amministratori che non possono fare dichiarazioni, attraverso i media, che diano adito ad errate interpretazioni generando “confusione” sul Mercato. A tal proposito vorrei riportare quanto il Ceo Carlo Messina ha dichiarato il 6 febbraio scorso ai giornali. Parole pronunciate in occasione dell’ipotesi di eleggere alla presidenza della banca, nel 2025, Francesco Profumo, da pochi giorni ex presidente della Compagnia di San Paolo.

Messina afferma: “Ritengo che Francesco Profumo sia una figura che può assumere qualsiasi tipo di responsabilità apicale nel nostro Paese, ma per Intesa Sanpaolo credo che Gian Maria (Gros-Pietro) stia facendo un lavoro eccellente come presidente di questa banca (…). La presidenza oggi è in ottime mani e la continuazione di queste ottime mani garantisce di evitare rischi operativi e di governance. (…) Profumo, è una persona a cui sono molto legato, una persona che stimo moltissimo. Ha contribuito al successo di Intesa Sanpaolo così come io ho contribuito al suo successo nella Compagnia di San Paolo”. Messina ha poi puntualizzato che naturalmente la decisione sui vertici della banca spetterà agli azionisti e che in ogni caso farà “di tutto perché Francesco (Profumo) abbia posizioni importanti dappertutto”.

Le parole di Messina sembrano voler influenzare i soci di banca Intesa Sanpaolo sulla nomina del nuovo presidente. In sostanza avverte “chi di dovere” che una non riconferma dell’attuale presidente di Intesa Sanpaolo potrebbe esporre la banca a “rischi operativi”. Lo Statuto della Banca all’art. 19.2 recita: “Il Presidente del Consiglio di amministrazione ha un ruolo non esecutivo e non svolge, neppure di fatto, funzioni gestionali”. Come è possibile avere rischi operativi nell’avvicendamento di un presidente? Inoltre, che cosa intende il dottor Messina per fare di tutto per collocare in posizioni importanti il prof. Profumo, attuale presidente del suo azionista di maggioranza relativa?

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