Ncd: “Voltiamo pagina con le primarie”
10:28 Martedì 04 Febbraio 2014 1Gli alfaniani piemontesi riuniscono lo stato maggiore e tracciano le linee guida della nuova azione: discontinuità con la giunta Cota e consultazioni per scegliere il successore. Tra un mese Alfano a Torino. Voci sulla promozione di Costa al Governo
Discontinuità e primarie. Sono queste le parole pronunciate con più insistenza ieri, nella prima riunione operativa del Nuovo Centrodestra piemontese. Nell’ufficio del gruppo in via San Francesco d’Assisi a Torino erano presenti tutti o quasi i colonnelli della formazione guidata da Angelino Alfano, chi di persona, chi in spirito perché malato (l’ex parlamentare alessandrino Franco Stradella e il consigliere regionale Francesco Toselli), chi perché impegnato altrove (l’assessore Michele Coppola).
Così, almeno per il momento, sono state messe a tacere le sirene di possibili defezioni, che hanno interessato negli ultimi giorni, oltre allo stesso Coppola anche la collega di giunta Claudia Porchietto, la quale invece ha ribadito ieri piena fedeltà al progetto, offrendo il proprio contributo organizzativo per
la nascita dei circoli nella provincia di Torino. A dirla tutta, i rumors di Palazzo Lascaris parlano piuttosto di una marcia indietro obbligata avendo ricevuto uno stop al suo rientro in Forza Italia direttamente da Gilberto Pichetto, il quale nella veste di nuovo coordinatore dei berlusconiani avrebbe espresso più di una perplessità sulle porte girevoli: “Cara Claudia, nessuna pregiudiziale sul tuo nome, ma nemmeno nessuna garanzia” sarebbe stato, più o meno, il tenore delle parole usate dal vice presidente della regione. E lei, alla disperata ricerca di un’incoronazione per il dopo Cota o almeno un prestigioso incarico nazionale, deve essergli sembrata un’offesa irricevibile.
A dettare la linea è stato il leader piemontese degli alfaniani Enrico Costa, sul quale diventano sempre più insistenti le voci di un possibile ingresso
nell’esecutivo di Enrico Letta, come sottosegretario secondo i più, ma senza escludere che il suo nome possa spuntare nel risiko ministeriale per il dicastero all’Agricoltura, rimasto vacante dopo le dimissioni della compagna di partito Nunzia De Girolamo. Nella relazione di Costa è emersa la necessità di segnare una profonda discontinuità rispetto all’esperienza della legislatura di Roberto Cota. Andando sì a valorizzare quella parte del lavoro che viene giudicata positiva, ma allo stesso tempo marcando le distanze sulle operazioni meno “virtuose”, come ad esempio è capitato sulla vicenda del vitalizio, in cui i consiglieri del Ncd si sono espressi negativamente.
Tutte rappresentate le province piemontesi. Da Novara era presente Federico Binatti, ex vice coordinatore del Pdl, mentre Fabrizio Priano rappresentava la provincia di Alessandria e il numero uno di Palazzo Lascaris Valerio Cattaneo da Verbania. Tra i presenti anche il parlamentare cuneese Michelino Davico, da poco fuoriuscito dalla Lega Nord, ormai entrato organicamente nella formazione di Alfano. Nutrita la pattuglia dei torinesi capitanata dal capogruppo in via Alfieri Daniele Cantore e formata dai consiglieri Rosanna Costa, Giampiero Leo eAngiolino Mastrullo. Con loro anche gli
esponenti della Sala Rossa, Silvio Magliano, Enzo Liardo e Paolo Greco Lucchina. Naturalmente presente anche l’europarlamentare Vito Bonsignore.
E’ stata anche l’occasione per fissare i primi appuntamenti politici in questo fine inverno di fuoco: prima di tutto c’è da organizzare la trasferta del 15 e 16 febbraio a Roma in un happening che vedrà coinvolti gli amministratori locali di tutto il paese assieme ad Alfano. Il ministro dell’Interno ha, inoltre annunciato la sua presenza per una manifestazione regionale in Piemonte, che si svolgerà a Torino il 15 marzo, tappa che prepara l’assemblea di fondazione del nuovo partito prevista il 28 e 29 marzo.


