Sfidare Chiamparino. Airaudo ci pensa
Oscar Serra 17:52 Mercoledì 12 Febbraio 2014 7L'ex sindacalista Fiom e parlamentare di Sel potrebbe essere quel nome "vero" da opporre al candidato governatore del centrosinistra alle primarie di coalizione. Il suo delfino, Curto: "È la persona ideale per una simile sfida" - di Oscar SERRA
Sergio Chiamparino, bontà sua, è disposto a partecipare alle primarie purché siano vere. E un vero candidato starebbe scaldandosi ai bordi del ring non certo per contendergli la leadership quanto per rosicchiare quel plebiscito, e il conseguente monopolio nella gestione della coalizione, che l’ex sindaco di Torino crede ormai di avere in tasca.
Nel momento in cui è abbastanza chiaro che l’assillo dell’aspirante governatore è il centro dello scacchiere, fin oltre gli apparentemente impenetrabili confini del (Nuovo) centrodestra, la sinistra o quel che rimane di quella variegata e frammentata galassia che va da Sel ai movimenti per l’acqua pubblica e i beni comuni, si interroga su quale sia la strategia migliore non solo per spostare il baricentro della coalizione, ma soprattutto per assicuarsi una seppur minima rappresentanza nel prossimo Consiglio regionale. Giacché con l’attuale legge elettorale e la riduzione dei consiglieri da 60 a 50, la conquista anche di un solo scranno o due, come nella legislatura uscente, rischia di diventare una chimera, visti i numeri sempre più risicati di quelle forze.
E se Ezio Locatelli, segretario torinese di Rifondazione comunista, chiude ogni porta ad accordi con Chiamparino che giudica «il garante di un blocco di interessi finanziari, imprenditoriali, affaristici che
chiede null'altro che di essere preservato», possibiliste appaiono le ali più governative di Sel, dei Comunisti Italiani e della stessa Rifondazione. In questa chiave potrebbe non essere priva di consistenza la candidatura di Giorgio Airaudo, parlamentare, eletto come indipendente nelle liste dei vendoliani, già leader della Fiom piemontese, a lungo esponsabile nazionale auto dei metalmeccanici Cgil. L’unico, secondo molti, in grado di aggregare un’area che va da Monica Cerutti a Ugo Mattei, nel nome di una sinistra alternativa che si ritroverà unità già alle prossime Europee, attorno al leader greco Alexis Tsipras. Airaudo è tentato, anche se al momento preferisce dissimulare dietro argomentazioni di metoido politico la sua ambizione.
Una notizia che non viene smentita neanche dagli uomini più vicini ad Airaudo. «Ci sta pensando» è il messaggio che arriva da fonti parlamentari, mentre il capogruppo in Sala Rossa Michele Curto, già si sfrega le mani: «Spero sinceramente che accetti la sfida. E' la persona ideale». La capogruppo di Fds a Palazzo Lascaris Eleonora Artesio, che proprio in queste ore ha lanciato l’appello per una sinistra unita, non chiude la porta: «Sarebbe nelle corde». Una candidatura, ça va sans dire, non ostile a Chiamparino, ma che anzi permetterebbe di coagulare attorno all'aspirante governatore un pacchetto di voti altrimenti a rischio dispersione (e intercettabili dal M5s), consentendogli di manovrare con maggiore scioltezza nell'alveo di quel voto moderato, fondamentale per vincere le elezioni.
Un'operazione che permetterebbe alla sinistra di ricompattarsi attorno a un unico soggetto, il quale - come confidato ad alcuni amici parlamentari - potrebbe ambire a un incarico di peso nella eventuale giunta di centrosinistra (Lavoro?). E sempre in questo contesto c’è chi vocifera anche di un accordo tra i due golden boy vendoliani di Torino, Curto e Grimaldi, freschi di vittoria nel contestato congresso regionale che ha visto l'elezione di Nicola De Ruggiero, entrambi proiettano le loro ambizioni tra Palazzo Lascaris (magari nel listino) e il parlamento (con l'eventuale ingresso in giunta di Airaudo subentrerebbe a Montecitorio proprio Curto).


