FIANCO DESTR

Cuneo, Forza Italia non c’è più

Il partito di Berlusconi perde l’unico consigliere comunale rimasto dopo le due scissioni guidate dai leader locali Crosetto e Costa. Nel mirino il coordinatore Garnero, fratello della Santanchè. E così la pitonessa vede sfumare il collegio

Forza Italia ammaina il tricolore a Cuneo. Riccardo Cravero, unico rappresentante dei berluscones in Consiglio comunale, ha annunciato ieri sera in apertura di seduta di aver lasciato il partito per aderire al gruppo misto di minoranza. Una collocazione temporanea, per l’anziano politico, dai trascorsi democristiani, che potrebbe presto approdare ai lidi del sindaco Federico Borgna e sostenere così la maggioranza di centrosinistra. Un ulteriore segnale della difficoltà di FI a reggere i colpi delle due scissioni – dei Fratelli d’Italia e del Nuovo Centrodestra – che nella Granda sono state guidate da due leader con un forte radicamento sul territorio: Guido Crosetto e Enrico Costa. Ma se la prima frattura è stata in larga parte ricomposta, con il rientro “a casa” di una parte dei transfughi che avevano seguito il gigante di Marene, dopo che questi ha abbandonato l’impegno politico, molti intravvedono la sagoma del viceministro della Giustizia dietro il passaggio di Cravero e di altri attratti dalle sirene alfaniane.

 

Una cosa è certa, si tratta di un passo falso del coordinatore provinciale azzurro, Massimo Garnero, che secondo alcuni dirigenti locali ha preso sotto gamba il malessere esternatogli settimane fa dallo stesso Cravero. Un inciampo che potrebbe avere ripercussioni ben oltre la cinta daziaria, giacché Garnero è stato fortemente voluto in tale incarico da sua sorella, Daniela Santanchè, che sperava in tal modo di riuscire a blindare il collegio cuneese per le prossime elezioni, contando sui suoi natali cuneesi. Prospettiva che per la pitonessa pare allontanarsi in modo preoccupante.