CENTRODESTRA

La prece dei 12 apostoli di Tronzano

Petizione di un gruppo di consiglieri di circoscrizione di Forza Italia per convincere Berlusconi a designare il capogruppo in Sala Rossa nella sfida alle prossime amministrative. Una mobilitazione forse suggerita dallo stesso aspirante candidato

Una lettera firmata da dodici consiglieri di circoscrizione di Forza Italia e spedita direttamente a Silvio Berlusconi per chiedere una cosa sola: Andrea Tronzano candidato sindaco del centrodestra alle prossime comunali di Torino. Una proposta che arriva a partita ancora completamente aperta su quale sarà lo sfidante di Piero Fassino, Chiara Appendino e, forse, di Giorgio Airaudo alle urne del prossimo anno. “Il 2016 è a un passo e noi, consiglieri di circoscrizione e militanti, vogliamo arrivare al ballottaggio, o meglio, almeno al ballottaggio - esordiscono i 12, eletti in quasi tutti i quartieri della città -. Sono 20 anni che siamo con lei e la ringraziamo per quanto ha fatto”. Poi, però, dopo i convenevoli di rito si arriva al punto: “Presidente, non cerchi nella società civile il candidato sindaco del centrodestra - continua il gruppo dei firmatari da cui mancano soltanto consiglieri provenienti dalla Circoscrizione 1 (in particolare Davide Balena) -. Abbiamo già provato delusioni enormi in passato. Candidati di Forza Italia provenienti dalla società civile che poi venivano comprati dalla sinistra o si ritiravano per andare in posti migliori creati appositamente dall’apparato comunista”.

 

In sostanza, nei consiglieri pro Tronzano, a parte qualche svarione storico (“A Torino è nato il Pci e dal 1975 governa la sinistra”), sembra non aver fatto breccia l’idea di aprirsi a candidati provenienti dalla borghesia cittadina e dal mondo delle professioni liberali come i due notai Giulio Biino e Alberto Morano. E neppure prendono in considerazione la designazione del “foresto” Osvaldo Napoli, probabilmente perché lo stesso Tronzano è residente fuori dalla cinta daziaria, precisamente a Collegno. “Insomma, non la facciamo lunga - continuano i 12 - Lei ha un candidato che tutti noi apprezziamo e pensiamo sia quello giusto: Andrea Tronzano. Popolare, attento ad ogni cosa che capita sulla città, esperto, umile e ultimo ma non ultimo a Lei leale e riconoscente dal 1994!”. Un moto dal basso per aggiungere un nome “di partito” ai molti che si sono susseguiti in questi giorni? Certo, ma forse suggerito proprio dall’aspirante candidato sindaco che da un’investitura del genere otterrebbe quasi automaticamente lo scranno in Sala Rossa. E che un posto al suo fianco a Palazzo Civico potrebbe averlo promesso a molti dei firmatari.

 

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