“La magistratura è una schifezza”.
Salvini nel mirino della Procura
17:15 Lunedì 15 Febbraio 2016
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Il procuratore capo di Torino Spataro annuncia accertamenti sulle parole contro i giudici pronunciate dal leader leghista al congresso del Carroccio piemontese. E per Mario Borghezio il Consiglio di Stato è "di merda". Rischia una multa fino a 5mila euro
Il Procuratore della Repubblica di Torino, Armando Spataro, ha avviato degli accertamenti sulle espressioni contro la magistratura pronunciate dal segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini in occasione del congresso piemontese del Carroccio. Il magistrato, che ha affidato l’incarico alla Digos di Milano, vuole verificare la sussistenza del reato di vilipendio dell’ordine giudiziario. “Se so che qualcuno, nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel culo e a sbatterlo fuori - aveva detto ieri Salvini al Palasport di Collegno -. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all'ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana. Si preoccupi piuttosto della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al Nord”. A scatenare l’ira del leader leghista è stato il rinvio a giudizio di Edoardo Rixi, assessore e numero due di via Bellerio, nella Rimborsopoli ligure. Il reato per il quale la Procura di Torino ha chiesto alla Digos di Milano, dove ha sede la Lega Nord, è previsto dall’articolo 290 del codice penale. Il reato è punito con una multa che varia tra i mille e i 5mila euro.
“Come ovvio, e per fortuna, ci sono tanti giudici che fanno benissimo il loro lavoro: penso a chi è in prima linea contro mafia, camorra e 'ndrangheta – dichiara Salvini appena appresa la notizia dell’iniziativa di Spataro -. Purtroppo è anche vero che ci sono giudici che lavorano molto di meno, che fanno politica, che indagano a senso unico e che rilasciano in 24 ore pericolosi delinquenti. Finché la magistratura italiana non farà pulizia e chiarezza al suo interno, l’Italia non sarà mai un paese normale”.ù
Un attacco, quello ai giudici, iniziato già nell'intervento dell'europarlamentare Mario Borghezio, che dal palco ha infierito contro il Consiglio di Stato "di merda", reo di aver respinto il ricorso della Lega Nord contro il pronunciamento del Tar nell'inchiesta sulle firme false. Parole che fanno il paio con quelle dell’ex governatore Roberto Cota che nel commentare la sentenza dei giudici di Palazzo Spada non si è lasciato sfuggire la “straordinaria sincronizzazione con il gup nel processo penale”. Lo stesso Riccardo Molinari, eletto segretario "nazionale", ha affermato: “Il Consiglio di Stato non ci impedirà di costruire una Lega forte, che manderà a casa Chiamparino in modo democratico”. Secondo quanto è trapelato, gli inquirenti avrebbero attivato le procedure per l'inscrizione formale di Salvini nel registro degli indagati. Per procedere, tuttavia, sarà necessaria l'autorizzazione del ministero della Giustizia. Lui per tutta risposta twitta: “Vabbè, se serve a svegliare qualcuno indagatemi”.



