Comunali Torino: Appendino, lasciare se lo chiede Grillo? No 

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, "pare che abbia nascosto un avviso di garanzia per tre mesi, ora presenterà la sua difesa e vedremo cosa dice. A me i casi di Parma e Livorno per quello che ne so sembrano diversi e con lo staff ci sono dei rapporti di operatività, nel mio caso, che vanno oltre le mail". Lo afferma al Corriere della Sera, Chiara Appendino, candidata del M5s a Torino. Sul fatto che Virginia Raggi abbia detto che se glielo chiede Grillo, si dimette, Appendino fa sapere: "Mi sembra che sia stata fraintesa, ha specificato più volte in mia presenza che non intendeva quello. Io posso dire che mi sono assunta un impegno etico con i cittadini di Torino che è il nostro programma e qualora lo tradissi, per rispetto dei torinesi mi dimetterei". Su Raggi che ha firmato il codice etico che prevede sanzioni salate, mentre i Cinquestelle di Torino no, Appendino spiega: "Il Movimento nasce dai territori e ogni realtà ha una sua specificità. Noi non abbiamo sentito questa esigenza, ma credo che il fatto che ci siano peculiarità diverse a seconda delle zone sia una cosa positiva". Alla domanda se ha incontrato Davide Casaleggio, la candidata, replica: "Sì, un incontro piacevole. Abbiamo parlato della campagna elettorale".

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