Colle

Dicono che… a propiziare l’arrivo sotto la Mole di Massimo Bray, alla guida della Fondazione del libro, più che Massimo D’Alema sia stato Luigi Di Maio. Sebbene “Baffino” resti il suo principale riferimento politico, pare che l’ex ministro ai Beni culturali del governo Letta abbia costruito un solido rapporto con il vicepresidente grillino della Camera. E sarebbe stato l’aspirante premier pentastellato a suggerirne il nome all’orecchio della sindaca Chiara Appendino, indicazione che ha trovato il consenso di Sergio Chiamparino, parecchio interessato a rafforzare l’appeasement con i Cinquestelle. C’è chi dice che, in cuor suo, coltivi una grande ambizione: quella di salire al Colle.

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