PALAZZO CIVICO

Meglio i soldi dell’asilo nido

Il Comune di Torino "scambia" la realizzazione di una struttura per l'infanzia nell'area ex Isvor con 1,3 milioni cash dai costruttori. Montanari costretto a modificare la sua delibera. Lega all’attacco. Il presidente della Circoscrizione 8 Ricca: “Tradito” - DOCUMENTI

Con un tratto di penna la giunta di Torino cancella un asilo nido previsto nell’area ex Isvor e in cambio incassa 1,3 milioni di euro. Tutto legittimo, ben s’intenda: è bastata una delibera, presentata dal vicesindaco Guido Montanari (modificata in corso d'opera) e poi approvata dall’esecutivo cittadino per modificare un accordo stipulato nel 2010 tra l’amministrazione e la società Torino Zerocinque Trading per la realizzazione di un complesso residenziale cui si sarebbe dovuta affiancare un asilo nido nell’area compresa tra corso Massimo, corso Dante, via Marenco e via Monti. Ma si sa, il Comune ha bisogno di risorse finanziarie e allora ecco il documento con cui viene chiesto “di sostituire il predetto impegno con la corresponsione dell’importo equivalente al lavori previsti” come si legge nel testo della delibera.

LEGGI LA DELIBERA

L’opposizione è già andata all’attacco con il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca, il quale parla di “fame di soldi della giunta Appendino” che “costruisce centri commerciali e cancella i nidi”, annunciando la richiesta di comunicazioni in aula. Sulle barricate anche la Circoscrizione 8 che se da un lato aveva ribadito “la volontà di soprassedere alla realizzazione di un nuovo asilo nido”, dall’altro, in cambio, aveva chiesto di utilizzare quelle risorse per realizzare “una nuova scuola materna presso il complesso scolastico di corso Bramante, 75”. Qualora questa strada non fosse stata percorribile, la stessa Circoscrizione aveva manifestato l’intenzione di incontrare “la divisione Urbanistica per meglio definire eventuali proposte alternative”. Per questo ora il presidente Davide Ricca – solo omonimo dell’esponente leghista – afferma di sentirsi “tradito da questa amministrazione”.

Secondo quanto appreso dallo Spiffero, nella prima versione del provvedimento presentato da Montanari, l'accordo stipulato con la Circoscrizione 8 veniva esplicitato e onorato. Precisando che "Tale importo (gli 1,3 milioni ndr) verrà destinato dalla Città alla realizzazione di una nuova scuola per l'infanzia nella medesima Circoscrizione 8". Durante la riunione succede qualcosa, evidentemente qualcuno fa notare al vicesindaco che di questi tempi quel milione e mezzo scarso potrebbe far comodo alle casse cittadine. Altro che scuola per l'infanzia. E così, nella versione licenziata dall'esecutivo, quella frase scompare e per quegli oneri si aprono le casse di Palazzo Civico. Il quartiere non avrà né l'asilo né la scuola per l'infanzia. E ancora una volta, secondo quanto si apprende, il vicesindaco Montanari è costretto a tornare sui suoi passi. (LEGGI LA PRIMA VERSIONE DELLA DELIBERA)

In serata arriva la telefonata di Montanari al Ricca presidente della Otto, rassicurandolo sul fatto che i quelle risorse verranno reinvestite sul quartiere. Non sull'asilo e probabilmente neppure sulla struttura per l'infanzia di corso Bramante.

Sotto la frase scomparsa nella versione definitiva della delibera

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1 Commenti

  1. avatar-4
    11:05 Venerdì 10 Marzo 2017 Moby72 Profondo rosso...

    dopo aver provato inutilmente a mettere le mani sugli utili di Smat, rimangiandosi tutte le stucchevoli lezioni sull'acqua pubblica, ora si rinuncia pure a realizzare un asilo nido per incamerare poco più di un milione! E questo sarebbe "il nuovo che avanza"...

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