POLVERE DI (5) STELLE

“Grillo addio, vado col Pd”

Il capogruppo M5s al Comune di Vercelli Brusco aderisce a una lista civica e passa a sostenere la maggioranza di centrosinistra della sindaca Forte. “Troppe incomprensioni con i vertici del movimento”, a cui imputa “indebite intromissioni”

L’abbandono dei Cinquestelle è arrivato tra il lusco e il brusco. O meglio è arrivato dal Brusco, come fa di cognome Adriano l’ormai ex capogruppo grillino nel Consiglio comunale di Vercelli il quale, con mossa politicamente assai rumorosa, ha deciso di cambiare casacca e - mollata l’opposizione - di entrare in maggioranza. Sorpassato a sinistra perfino il modello Pizzarotti, il grillino da risaia ha deciso che l’esperienza dell’uno-vale-uno e onestà-onestà era volta al termine ed è arrivato il momento di mandare alle ortiche pure il dogma dell’abiura di ogni alleanza. Così l’ex candidato sindaco pentastellato ha svoltato aderendo alla lista civica “Cambia Vercelli” diventando un inatteso sostenitore della sua ex avversaria alle ultime elezioni, la sindaca piddina Maura Forte ormai celebre per cambiare lungo il cammino più assessori che paia di scarpe. A questo primato, che a detta delle minoranze è inequivocabile sintomo di debolezza della prima cittadina, adesso la capitale del riso aggiunge pure il “tradimento” del Movimento ad opera di colui che si era presentato ai cittadini promettendo di cambiare il governo della città e, per ora, a cambiato posizione suo banchi della sala consiliare.

L’esperienza che Brusco ha decretato come conclusa nei Cinquestelle, a detta dello stesso ex capogruppo è stata “densa di soddisfazioni e di successi, a livello personale, ma anche di incomprensioni con il gruppo dirigente del movimento”, con cui non è riuscito “ad intavolare un dialogo democratico finalizzato a soddisfare le esigenze specifiche del territorio”. Nella lunga nota in cui spiega le ragioni della sua decisione, l’ormai ex grillino plaude il  “metodo democratico” della lista civica in cui è approdato. A convincere Brusco a fare il salto anche “l’azione svincolata da preconcetti ideologici, nonché l’indirizzo politico” della lista civica di sinistra “slegato da ogni logica prettamente di maggioranza e da indebite suggestioni esterne”. Indebite suggestioni esterne, ma uno non valeva uno?

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2 Commenti

  1. avatar-4
    14:34 Giovedì 29 Giugno 2017 rubatà Ineccepibile

    considerato che 1uguale1, ha dovuto fare le comunarie per essere in lista, l'aver preso i voti per entrare in consiglio, giusto decidere di rispettare chi ha scritto il tuo nome nella scheda e non il simbolo, di andare con chi rispetta il voto dei suoi elettori.

  2. avatar-4
    18:48 Martedì 27 Giugno 2017 Paladino Sempre di moda

    Sempre di moda in tutti i partiti le migrazioni, ovviamente sempre "disinteressate".....

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