BALLOTTAGGI

La cintura di Torino resta rossa, ma il Pd cade a Rivoli

Successi per il centrosinistra a Settimo, Piossasco, Beinasco e Chieri. Nella città del castello il candidato dem Bugnone perde per 160 voti. A Giaveno nuova sconfitta per il "cavallo" degli onorevoli Napoli e Ruffino

La cintura di Torino resta rossa, ma a rovinare la festa al Pd arriva la sconfitta sul filo di lana che il centrosinistra subisce a Rivoli. All’ombra del maestoso castello, il candidato dem Emanuele Bugnone non riesce a sovvertire il verdetto del primo turno e, nonostante un degno recupero, deve arrendersi ad Andrea Tragaioli, il candidato di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che ottiene la fascia tricolore per 161 voti con il 50,4 per cento delle preferenze, pari a 9.637 voti assoluti, contro i 9.477 del suo avversario. Qui ha destato anche molte polemiche l’endorsement (di fatti) per Bugnone espresso via social dal candidato a sindaco grillino Stefano Torrese, a poche ore dall’apertura delle urne.

In tutti gli altri principali centri della cintura, invece, il centrosinistra regge e vince nella sua enclave di Settimo Torinese, con la giovane Elena Piastra, a Chieri con Alessandro Sicchiero, a Beinasco con Antonella Gualchi e a Piossasco con Pasquale Giuliano. Una conferma dopo che, solo a Collegno il sindaco uscente Francesco Casciano, Pd, aveva ottenuto il bis al primo turno.

A Giaveno si conferma sindaco Carlo Giacone, sconfiggendo Stefano Tizzani, il candidato sostenuto dai deputati di Forza Italia Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino, nella riedizione di una sfida andata in scena già cinque anni fa. Stesso esito anche questa volta con il primo cittadino uscente che prevale con oltre 1300 preferenze di vantaggio, quasi il 59 per cento, contro il 41 dello sfidante.

È un trionfo quello della Piastra a Settimo: dopo aver concluso con ampio vantaggio il primo turno sul candidato del centrodestra, Antonio Mencobello, fermo al 26,4 per cento contro il 45,5 della candidata del centrosinistra, al ballottaggio l’ex vicesindaco stravince con il 64 per cento, quasi doppiando il suo avversario.

A Beinasco l’ex assessora Gualchi ottiene sul campo la promozione a sindaca contro Daniel Cannati del centrodestra. La candidata dem ottiene 3.913 voti pari al 53,9 per cento, superando di oltre cinquecento preferenze Cannati, fermo a 3.348 (46,1 per cento).

Successo per molti versi non scontato a Chieri per il centrosinistra, dove il candidato dem Sicchiero riesce a imporsi con il 59,41 per cento (7.775 voti) contro Claudio Campagnolo, del centrodestra che ottiene il 40,6 (5.312). Campagnolo, candidato di Lega, Forza Italia e FdI, aveva ottenuto al ballottaggio il sostegno di Rachele Sacco, candidata “civica” di centrodestra che aveva ottenuto il 15 per cento due settimane fa. Per Sicchiero è stato decisivo il compattamento attorno a lui dei voti presi al primo turno da altri due civici, Antonio Zullo eAndrea Limone.

Quasi all’ultimo voto la sfida a Piossasco. Pasquale Giuliano diventa sindaco per poco più di duecento voti di vantaggio con il 51,5 per cento, battendo il candidato del centrodestra Claudio Gamba. A Leini, dopo soli cinque anni, finisce l’esperienza di Gabriella Leone, prima sindaca della città dopo lo scioglimento del Consiglio comunale seguito all’inchiesta Minotauro. Dopo aver chiuso in vantaggio il primo turno, la prima cittadina uscente  ha subito il sorpasso di Renato Pittalis che si è imposto con il 55 per cento (3.652 voti) contro i 2.994 di Leone.

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