LOTTA AL COVID

Cirio mette i Sisp in quarantena.
Fine isolamento con un sms

Di fronte a ritardi e inefficienze nella gestione dei casi positivi la Regione cambia sistema. Oggi la delibera con le nuove regole. Icardi: "Semplificazione indispensabile per cittadini e medici di famiglia". I dati saranno trasmessi automaticamente anche all'Inps

Stavolta a finire in quarantena, per ora senza scadenza, sono i Sisp. I servizi di igiene e sanità delle Asl, deputati a governare gli isolamenti dei contagiati e provvedere alla loro liberazione una volta non più positivi, diventati simbolo di un pernicioso intreccio di burocrazia e inefficienza, incubo per chi si infetta e per i loro medici di famiglia, vengono di fatto messi da parte. Oggi la giunta regionale varerà una delibera con cui si mette pesantemente mano a una situazione ormai insostenibile, come da settimane lo Spiffero racconta evidenziando non casi limite (già non giustificabili), bensì quella che è diventata prassi: persone non più positive al virus che devono aspettare giorni per poter uscire di casa, dipendenti impossibilitati a riprendere il lavoro, difficoltà a ottenere il riconoscimento della malattia dall’Inps e poi medici di famiglia impegnati per ore ogni giorno nel cercare un contatto con il servizio per dare risposte ai loro assistiti. 

Preparata dall’assessore Luigi Icardi e dal vicedirettore regionale della Sanità, con competenza sulla Prevenzione, Bartolomeo Griglio, cambierà molte cose presumibilmente già dalla fine della settimana o, al massimo, dai primi giorni della prossima. Qualche esempio, nell’attesa dell’approvazione definitiva del testo. Una persona si sottopone a tampone, molecolare o antigenico, in un hot spot, in farmacia o in una struttura provata e se l’esito è positivo, pochi minuti dopo che l’operatore ha inserito il dato nella piattaforma, riceve sul telefonino il messaggio con cui oltre all’esito vengono comunicate anche le misure da attuare per l’isolamento fiduciario. La persona positiva a quel punto deve contattare il suo medico per eventuali indicazioni circa eventuali terapie e per il monitoraggio dei parametri, quali febbre, saturazione e altro. 

Nelle indicazioni ricevute dalla piattaforma informatica ci sarà anche il periodo di isolamento e la data del tampone con cui verificare l’eventuale negativizzazione. Se questo accade, ovvero il test attesta che non si è più positivo, non accadrà più di restare ugualmente sequestrati, come succede oggi, in attesa del provvedimento del Sisp. All’inserimento dell’esito negativo il Sisp, ma anche il medico di famiglia per le quarantene, non deve far altro che premere un tasto inserendo un flag, una spuntatura, sul nome della persona che riceve immediatamente il messaggio che sostituisce ogni documento cartaceo, mail e quant’altro e “vale come provvedimento ufficiale, specifica Icardi. 

Altra novità rilevante riguarda il dialogo, fino ad oggi, assai difficoltoso con l’Inps per il riconoscimento del periodo di malattia e la ripresa dell’attività lavorativa. “Abbiamo affrontato la questione con l’Inps e anche questo nodo sarà sciolto con una procedura informatica”, spiega l’assessore che ammette come “questa semplificazione sarebbe stata necessario assumere già da tempo, purtroppo alcune questioni legate alla riservatezza dei dati hanno impedito di farlo”. Meglio tardi che mai. In più questa “rivoluzione” arriva insieme al provvedimento, annunciato appena l’altro giorno, che prevede tamponi gratuiti anche in farmacie e nei centri privati per uscire dall’isolamento o dalla quarantena. 

Nella delibera viene prevista anche la possibilità di inserire nel database l’esito di tamponi fatti autonomamente, (solo per i vaccinati) seguendo l’esempio dell’Emilia-Romagna. Nel caso di positività sarà necessario comunicarlo al proprio medico di famiglia che provvede all’inserimento del caso sulla piattaforma. Anche in questo caso, senza passare per il Sisp.

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