ABBASSIAMO LE ALI

Torino-Lisbona, Fassino resta a terra

Dopo esattamente un anno dall'apertura della tratta, l'annuncio che il volo verrà soppresso. La crisi economica e "un operativo mal studiato" alla base della decisione. Se questi sono i risultati delle missioni estere... meglio stare a casa

Un compleanno amaro per il volo Torino-Lisbona. Inaugurato esattamente un anno fa - il 3 giugno 2012 - è già in procinto di essere soppresso. Resterà aperto fino a ottobre, poi per raggiungere la capitale portoghese bisognerà nuovamente partire da Milano Malpensa o da Roma. Alla base della decisione, gli scarsi risultati ottenuti dalla Tap, la compagnia di bandiera dello stato iberico, che gestisce la tratta, a causa anche di un “operativo veramente mal studiato” - secondo l’associazione Fly Torino - che impone ai passeggeri in transito verso mete d’oltreoceano una notte di pernottamento prima di poter riprendere il viaggio.

 

E dire che erano proprio i collegamenti di Tap con il Brasile e gli Stati Uniti che facevano particolarmente gola ai vertici cittadini, che in questo modo potevano contare su un collegamento “diretto” con il continente americano: ma così non è stato. Che questa avventura non fosse nata sotto una buona stella lo si era intuito già nell’ottobre dello scorso anno, quando Piero Fassino, in missione con mezza città, si recò proprio a Lisbona per celebrare Torino e tessere relazioni con la capitale portoghese: per raggiungerla partì da Parigi e al ritorno fu costretto a dirottare su Milano per la cancellazione del volo che stava promuovendo: una piccola gaffe che allora passò inosservata. Oggi suona tanto come un cattivo presagio, forse sottovalutato. Se questi sono gli effetti delle sue missioni nel mondo...

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