COMUNE DI TORINO

Fassino (e Passoni) alla stretta dei conti

L'assessore chiude la trattativa con le circoscrizioni che rispetto allo scorso anno rinunciano a un milione. Martedì faccia a faccia con i sindacati. Sarà un bilancio tecnico: l'approvazione in Giunta potrebbe slittare a mercoledì

Ultimi giorni per far quadrare i periclitanti conti del Comune di Torino. L’assessore al Bilancio Gianguido Passoni ha chiuso in queste ore un accordo di massima con le circoscrizioni e martedì incontrerà i sindacati per trovare la quadra anche sul personale, settore nel quale auspica di riuscire a rosicchiare altri sei milioni rispetto allo scorso anno. Un milioncino alla fine è riuscito a portarlo a casa dalla trattativa con i presidenti dei quartieri che rispetto alla sforbiciata prevista di 1,4 milioni strappano poco più di 300mila euro e sopravvivono ancora un anno in attesa della riforma che dovrebbe diminuirne il numero (6 o 7 secondo la proposta di Passoni, 8 secondo quella approvata dal Pd in Direzione) e rivederne le competenze. Secondo il planning approvato in commissione entro settembre dovrebbero essere definiti i nuovi poteri e il numero definitivo, mentre per dicembre il sistema elettorale e i componenti del Consiglio.

 

I tempi per le ultime limature del bilancio rischiano di essere tuttavia un po’ stretti, quindi è probabile che la Giunta in cui verrà approvato il documento relativo all'anno 2014 slitti da martedì a mercoledì. Confermata l‘intenzione di varare un bilancio tecnico in attesa di conoscere con esattezza l’entità delle entrate: ballano circa 25 milioni, la metà di questi sono già stati recuperati attraverso una serie di economie. Una cosa è certa: resta l’obbligo tassativo per gli assessori di tagliare del 20% il budget non ancora impegnato e congelare tutte le spese fino a settembre. Finché non si avrà qualche certezza in più su trasferimenti da Stato e Regione, entità delle entrate fiscali e riuscita o meno di una serie di operazioni di dimissioni del patrimonio.