Festa in Rosso alla (de)riva del Po
08:09 Mercoledì 09 Luglio 2014 0Aaa cercasi una Syriza nostrana, che sappia unire tutte le sigle della sinistra antiliberista e le forme dell'antagonismo sociale. Rifondazione ci (ri)prova durante i dieci giorni della tradizionale kermesse. Tra gli ospiti Airaudo e il sindaco di Susa Plano
Una “Festa in Rosso” in riva al Po per cercare di arginare la deriva della sinistra. Dieci giorni di cucina casereccia, spettacoli, intrattenimenti vari e, “per i più esigenti”, un calendario fitto di incontri “pensati in stretta connessione al rilancio dell’iniziativa in tema di lavoro, di diritti, di difesa della democrazia, dei beni comuni”. Da giovedì 10 a domenica 20 luglio Rifondazione Comunista svolge la sua tradizionale kermesse provinciale in uno degli scorci più belli della Torino rivierasca, al Circolo Amici del Remo (Corso Moncalieri, 422). Un appuntamento che quest’anno, dopo la recente tornata elettorale europea e amministrativa, si connota di nuovi impegni e diverse prospettive. «La sinistra di alternativa italiana, e con essa Rifondazione Comunista, raccolta intorno alla lista “L'Altra Europa con Tsipras” è ritornata in Parlamento Europeo con tre parlamentari entrati a far parte del gruppo della sinistra unitaria del Gue – spiega Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc -. Un risultato importante conseguito grazie alla convergenza di impegno di decine di migliaia di attivisti politici, dell’associazionismo, dei movimenti di lotta, dei comitati di base. Un risultato che ha ridestato, anche nella nostra città, speranze ed energie positive intorno alla costruzione di un’altra idea di società rispetto a quella “austeritaria”, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia perseguita da banche e governi vari».
È proprio a questo variegato popolo di sinistra che Rifondazione rivolge la propria proposta politica, declinata nel corso degli incontri che spaziano dai temi ambientali (contro l’incenerimento e le discariche) a quelli del lavoro (ospiti, tra gli altri l’ex leader Fiom Giorgio Airaudo, il suo successore Federico Bellono, l’europarlamentare Curzio Maltese, Pino Viola e Giacomo Zulianello della Rsu Maserati, il legale di parte civile nei processi Eternit e ThyssenKrupp Sergio Bonetto), dall’opposizione a Tav e grandi opere (intervengono Nicoletta Dosio, il presidente di Pro Natura Piemonte Mario Cavargna, il sindaco di Susa Sandro Plano e Mariangela Rosolen del movimento per l’acqua pubblica) alle pratiche di resistenza sociale contro le nuove povertà (a cui prendono parte esponenti di alcuni centri sociali impegnati in azioni anti sfratti e nell’accoglienza di stranieri, Askatasuna e Gabrio). Si chiude con i tradizionali comizi del leader nazionale Paolo Ferrero (sabato 19 luglio) e di quello provinciale l’ultimo giorno.
«Si tratta di fare un passo in avanti – chiosa Locatelli -, di costruire una unitarietà sul piano dell’indirizzo politico, dell’iniziativa sociale. Basta doppiezze. Le politiche di austerità, di smantellamento di diritti sociali e del lavoro, le privatizzazioni, le grandi opere speculative vanno contrastate - come noi abbiamo già cercato di fare a livello regionale - in ogni dove, in opposizione e in alternativa ai poteri dominanti. Rifondazione Comunista, senza rinunciare alla propria peculiarità di forza politica, lavora per l’unità delle forze antiliberiste, anticapitaliste, di sinistra, per costruire una “Syriza italiana” impegnata a dare forza alle lotte sui temi del lavoro, dei diritti, della democrazia, dei beni comuni. Questo il filo conduttore della nostra Festa in Rosso”.


