“Chiamparino senza sinistra rischia”
08:20 Mercoledì 12 Febbraio 2014 5L’appello di Artesio, capogruppo di Fds in Regione, ai partiti fratelli: “Uniamoci per contare e vincere”. E al candidato in pectore dice: “Basta diktat, apri un confronto sui contenuti”. Sel elegge De Ruggiero segretario e apre al “cantiere”
«Basta con i diktat, se Sergio Chiamparino vuole un’alleanza con la sinistra apra una fase di confronto sui contenuti anche con noi». Con ancora in corpo l’adrenalina per il pronunciamento del Consiglio di Stato la capogruppo della Federazione della Sinistra Eleonora Artesio lancia un messaggio all’ex sindaco, con ogni probabilità unico candidato del centrosinistra alla successione di Roberto Cota.
Finora, Chiamparino non ha lesinato carezze nei confronti delle forze più moderate, riservando qualche malevolo buffetto alla sinistra. E certo non è il miglior candidato per imbastire un dialogo, visti i precedenti quando sedeva al piano nobile di Palazzo Civico, ma secondo Artesio un tentativo va fatto «perché l’obiettivo principale deve essere di coagulare più forze possibili per battere il centrodestra». Tanti i gli ostacoli sulla via dell’intesa, a partire dal Tav, i cui binari già nel 2010 segnarono un solco tra Mercedes Bresso e Rifondazione comunista, che sì faceva parte della coalizione ma solo in virtù di un patto di desistenza e mai sarebbe entrata in giunta. Corsi e ricorsi, i nodi restano sempre gli stessi e non riguardano solo l’ala più estrema di un ipotetico schieramento.
Ieri, intanto, l’assemblea regionale di Sel, non senza una coda di polemiche per l’assenza di molti dirigenti e non del partito, ha eletto l’ex assessore regionale Nicola De Ruggiero nuovo segretario piemontese con 31 voti favorevoli su 32, con mezzo partito che ha deciso di non partecipare al voto o addirittura di non presentarsi all'assemblea (Giovanni Mastroleo designato tesoriere). Riguarda anche i vendoliani l’appello di Artesio per «un percorso di progressiva unità fra le varie parti in cui oggi la sinistra è divisa, sul modello di quello che sta accadendo per le elezioni europee, laddove le ragioni dell’unità hanno saggiamente prevalso sui motivi di divisione». Il modello, dunque, sono le consultazioni continentali in cui Federazione della Sinistra e Sel sosterranno il candidato greco Alexis Tsipras, esponente di una sinistra alternativa anche al Pse di Martin Schulz. E c'è chi, come Michele Curto, non ha mai nascosto di voler lavorare per favorire un processo di aggregazione di tutte le forze a sinistra del Pd, coinvolgendo anche e soprattutto associazioni e movimenti, dai beni comuni all'acqua pubblica.
«Per quanto ci riguarda – aggiunge Artesio - ci adopereremo da subito affinché la sinistra possa caratterizzarsi nel portare avanti con determinazione i contenuti alternativi sostenuti in questi anni di opposizione (anche in discontinuità col Pd su temi rilevanti come le grandi opere e le privatizzazioni) congiuntamente alla opposizione sociale che sugli stessi temi si è manifestata». Quell’opposizione sociale che la stessa Bresso ha recentemente ammesso di aver sottovalutato e che poi è stata determinante nelle elezioni scorse, quando – tanto per fare il solito esempio – una falange corposa delle truppe No Tav ha virato all’ultimo verso il Movimento 5 stelle, che oggi è il suo principale interlocutore, soprattutto nell’alta Val Susa.


