VERSO IL VOTO

L’Altro Piemonte si affida alla Cgil

Il 37enne Filingeri è il candidato governatore della Sinistra anti-chiampariniana. Al suo fianco partiti e movimenti che si rifanno in Europa alla lista Tsipras. Locatelli (Prc): "Un rappresentante del mondo del lavoro, contro l'uomo delle banche"

Si chiama Mauro Filingeri, ha 37 anni, è di Torino e rappresenta il settore dei chimici nella Cgil della Valle D’Aosta. Ecco l’identikit del candidato governatore dell’Altro Piemonte, lista collocata a sinistra del Pd e della coalizione che sostiene Sergio Chiamparino, contro il «rappresentante delle banche e dei poteri forti di questa regione» per dirla con il segretario torinese di Rifondazione Comunista Ezio Locatelli.

 

Filingeri sarà a capo di quel rassemblement che va dal Prc alla Sinistra Critica, al quale hanno aderito anche schegge del Movimento No Tav, come il sindaco di San Didero Loredana Bellone, dei comitati per l’acqua pubblica – leggi Mariangela Rosolen – della Fiom o delle associazioni No Inceneritore e No TangEst. Tra questi c’è anche un consigliere regionale uscente, il cuneese ex Movimento 5 stelle Fabrizio Biolè, oltre alla capogruppo di Rifondazione ed ex assessore alla Sanità, Eleonora Artesio. Nella riunione di ieri, in cui i rappresentanti di questo variegato arcipelago, hanno designato Filingeri è stata approvata anche la bozza del simbolo in cui su sfondo rosso compariranno le parole “Sinistra” e “l’Altro Piemonte”, con riferimenti abbastanza inequivocabili alla lista Tsipras.

 

Una candidatura, quella di Filingeri, che intende rappresentare plasticamente l’antitesi rispetto a Sergio Chiamparino. Spiega Locatelli: «Mentre il Pd candida l’uomo delle banche e dei poteri forti del Piemonte noi candidiamo un esponente del mondo del lavoro, un precario; da una parte c’è un moderato che cerca voti a destra, dall’altra un vero uomo di sinistra, di là un politico navigato sulla piazza da oltre quarant’anni, di qua un 37enne che vuole incarnare il rinnovamento». In settimana Filingeri ha anche conteso la leadership della Cgil valdostana, risultando sconfitto al congresso contro Domenico Falcomatà.

 

Una scelta che arriva dopo settimane di trattative e proprio mentre i compagni (“che sbagliano”) di Sel continuano a subire in silenzio le frecciatine lanciate da Chiamparino, che ancora una volta ieri ha chiarito inequivocabilmente che su questioni come la Tav non intende neanche aprire il dibattito, annunciando che se fosse un cittadino di Susa voterebbe la candidata sindaco del centrodestra Gemma Amprino, piuttosto che il No Tav Sandro Plano. «Sel è ancora in tempo per ripensarci, ma se il suo obiettivo è rappresentare l’ultima ruota del carro in una coalizione che la relega all’irrilevanza faccia pure».