GRANDI OPERE

Terzo Valico, torna Rettighieri e assume 600 persone

Il manager romano alla guida del Cociv, general contractor del super tunnel che collega Genova con la pianura padana (e l'Europa): diventa presidente con pieni poteri. Ripartono i lavori e con essi anche le assunzioni

Il Governo lo aveva appena fatto uscire dalla finestra e lui, Marco Rettighieri rientra in Cociv di cui era stato commissario, dal portone principale per assumerne la presidenza. Ma quella della nomina del manager, con un passato anche all’Atac di Roma, che verrà ufficializzata domani non è l’unica notizia positiva sul fronte del Terzo Valico

Proprio il general contractor per la realizzazione del collegamento tra il porto di Genova e la pianura Padana, che ha appena ottenuto il via libera per la sua prosecuzione, al contrario di quanto avevano annunciato i Cinquestelle, e aveva lasciato intendere per mesi lo stesso ministro Danilo Toninelli, ha annunciato che nei prossimi mesi ci saranno 600 nuove assunzioni. In un comunicato di Salini Impregilo, si rende noto che arriva a 2.500 il totale degli occupati nel 2018, da affidatari e da indotto, destinato a salire a 4mila unita già il prossimo anno, fino ad arrivare a 5mila a regime nel 2021.

"Le principali istituzioni finanziarie italiane sono al lavoro per supportare la realizzazione dell'opera - si legge nella nota - e il Cociv, general contractor incaricato della realizzazione del progetto, con Salini Impregilo nel ruolo di leader, si è attivato per assumere 300 persone in Liguria e 300 persone in Piemonte, confermando l'impegno di continuare a garantire stabilità occupazionale delle maestranze già impegnate".

La grande infrastruttura ferroviaria rappresenta una importante opportunità di sviluppo per il Piemonte e la Liguria, una rete ferroviaria lungo la quale transiteranno merci e persone a 250 chilometri orari, favorendo in questo modo non solo occupazione durante la fase di costruzione, ma anche, una volta completata, gli scambi nelle regioni del Nord, e i collegamenti tra queste e l’Europa.

Deciso e decisivo è stato l’impegno e la pressione nei confronti del Governo dei due presidenti di Regione: Sergio Chiamparino e Giovanni Toti, e lo stesso loro collega lombardo Attilio Fontana ha sempre sostenuto l’importanza del nuovo collegamento ferroviario.

L’analisi costi-benefici, voluta da Toninelli, aveva bocciato l’opera ma offrendo la via d’uscita al ministro e al suo partito spiegando che ormai la fase dei lavori era avanzata e non era conveniente stoppare il Terzo Valico, ovvero fare quello che il M5S ha sempre promesso.

Un impegno non mantenuto che è costato ai grillini, specie nel Basso Piemonte e in Liguria una sequela di insulti da coloro che si sono sentiti traditi. E che hanno ammesso di essere stati ingannati, aprendo un problema non da poco in quelle zone per i Cinquestelle quando si tratterà di andare al voto.

La stessa nomina di Rettighieri, tecnico di riconosciuto valore, alla presidenza di Cociv non può che suonare come una risposta chiara alle intemerate e ai magheggi di Toninelli.

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