ALTERNATIVA

Un “Altro Piemonte” contro Chiamparino

Rifondazione comunista cerca di mettere in piedi un rassemblement, sul modello della lista Tsipras, alternativo al candidato “moderato” del centrosinistra. Nelle prossime ore nome e simbolo. Alla guida potrebbe esserci l'ex grillino Biolè

Non sono mai stati invitati e loro, va detto, non hanno fatto nulla per partecipare al party chiampariniano. Come annunciato a più riprese dal segretario torinese di Rifondazione comunista Ezio Locatelli, la sinistra - ça va sans dire, quella vera – non andrà con l’ex sindaco di Torino alle prossime regionali e, assieme ad altre sigle “di area”, inseguirà la rossa primavera con una lista alternativa «che faccia vivere anche a livello regionale i principi e i valori della Lista Tsipras per “L’Altra Europa”». L’obiettivo è un altro Piemonte e chi ci sta si presenti questa sera, alle 18,15, nei locali di Via Moretta 55 bis a Torino.

 

Tra i promotori dell’iniziativa il già citato Locatelli, l’ex senatore Franco Turigliatto - noto per aver azzoppato nel 2007 il governo di Romano Prodi – la pasionaria dell’acqua pubblica Mariangela Rosolen, il consigliere regionale ex M5s Fabrizio Biolè, il valsusino Luigi Casel del Movimento No Tav. Si parte da un assunto: Chiamparino non rappresenta la sinistra, ma le banche. Il suo non sarà uno schieramento progressista, ma moderato. Di qui la necessità di un’alternativa. Si lavora per «una lista che dia voce e rappresentanza alle lotte e ai movimenti che sono nati in questi anni nella nostra regione, contro le grandi opere  inutili e dannose come il Tav, a difesa del trasporto pubblico locale, dell'acqua pubblica e dei beni comuni, contro  gli F-35 e le politiche degli armamenti, contro gli inceneritori e le nuove discariche, per il lavoro non precario e tutelato, per la salvaguardia dello stato sociale, dell'assistenza, della sanità e della scuola pubblica, per i diritti sociali e della persona».

 

Come si legge nel documento inviato agli attivisti restano ancora alcuni punti in sospeso, dal simbolo della lista al nome: introdurre o no il termine sinistra? E infine «se siamo in grado, prime indicazioni su quali candidature». E proprio sui nomi che potrebbero guidare il rassemblement tsiprasiano resta un fortissimo riserbo: «Lo decideremo nelle prossime ore» taglia corto Locatelli, di ritorno dal Comitato politico nazionale del partito, dove peraltro è stata ribadita la volontà di sostenere Nicoletta Dosio alle Europee.

 

Tra i papabili candidati presidente del Piemonte, il nome che circola con maggiore insistenza è proprio quello dell’ex grillino Biolè che nel Cuneese ha messo in piedi una buona rete di relazioni e in questi giorni si sta dando un gran daffare per coinvolgere associazioni e singoli in questo progetto.

 

Di seguito i nomi di tutti i firmatari:
Maddalena Berrino, Fabrizio Biolè, Lucia Bisetti, Antonio Canalìa, Maria Cariota, Luigi Casel, Marisa Chiaretta, Alberto Deambrogio, Mauro Demaria, Edgardo Favaloro, Sergio Gilardi, Ezio Locatelli, Massimo Mori, Patrizia Mussano, Gianni Naggi, Gippo Ngandu, Laura Orsucci, Antonio Pappalardo, Claudia Peirone, Mariangela Rosolen, Angelo Sivera, Franco Turigliatto, Antonella Visentin.